. Sempre più giovani teramani, ma anche adulti, si stanno relazionando con le chat bot, gli strumenti dell’intelligenza artificiale (IA), come le App di ChatGpt e altro, molto spesso illustrando i loro problemi di natura psicologica. Molti ragazzi l’hanno scelta come consulente o amico fidato su cui poter contare in modo totale, oppure “come uno sfogo emotivo”, ma ci sono dei campanelli d’allarme che lanciano gli operatori sanitari della Asl di Teramo circa alcuni pericoli psicologici, tra cui, oltre alla correttezza di un iter sanitario che peccherebbe, l’illusione dell’empatia, la compagnia solitaria, la manipolazione emotiva e dipendenza, fino alla “de-umanizzazione” delle relazioni. Fino alle ideazioni suicidarie manifestate alle IA non adeguatamente trattate.
. Lo stato della ricerca in provincia di Teramo lotta tra la raccolta volontaria di fondi, gli stanziamenti nazionali che negli ultimi tempi stanno comunque aumentando e la fuga dei cervelli che fa registrare dati preoccupanti, difatti tra i neolaureati ben il 40% decide di trasferirsi fuori regione entro 12 mesi dal conseguimento del titolo e il tasso di emigrazione è in regione tra i più alti del Sud (35% secondo Svimez). In prima linea contro questo fenomeno le università e chiaramente eccellenze come in città l’Izs (Istituto Zooprofilattico).
. Sta per tornare a squillare la prima campanella nelle scuole teramane e le famiglie sono in ansia per i costi in aumento per libri, zaini e tutto il resto del kit. Per un figlio che frequenta la prima media nel 2025 si potranno raggiungere i 487,53 euro di spesa (fonte: Adoc). Nel frattempo, l’onda digitale arriva in città dove sei prime hanno scelto di aderire alla rete nazionale “Book in progress”, un progetto che sostituisce i tradizionali testi cartacei con libri digitali: a guidare il cambiamento, il polo tecnologico economico “Alessandrini Marino Pascal Comi Forti” di Teramo dove la preside Letizia Fatigati ha confermato l’importanza delle classi senza zaino.
. “Le cinque Uccp (Unità Complesse di Cura Complesse) della provincia, i cosiddetti mini-ospedali dove si prendono in carico i codici più lievi, non chiudono e non subiranno tagli, anzi dal primo settembre hanno dato vita ad una riorganizzazione” s’è affrettato a precisare il dg della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, che ha così voluto contrastare “quelle voci incontrollate che hanno generato disorientamento tra la popolazione” tanto che diversi sindaci sono dovuti intervenire a smentire.
. È sempre più difficile per gli operatori commerciali mantenere un buon livello di movida in centro città, tra la stretta anti-alcol per chi è alla guida degli autoveicoli, ordinanze comunali, comitati cittadini che producono esposti per via dell’impatto acustico e un calo generalizzato degli affari, nonché i costi alti per organizzare gli eventi nei locali (circa 600-1000 euro a gruppo compreso i costi burocratici e il limite di 25 appuntamenti annui). Così baristi e ristoratori si ritrovano a lavorare con un più basso profilo: ciò che chiedono all’amministrazione è avere più eventi in centro, se non proprio come quello del tributo a Ivan Graziani, considerato un successo, qualcosa di similare.
. Nel giorno in cui l’Ater annuncia che 25 famiglie potranno entrare in altrettanti alloggi Erp a canone concordato, quindi in abitazioni “dignitose e a condizioni agevolate”, il segretario Cisl-Sicet, Antonio Di Berardo lancia l’allarme emergenza abitativa. “Il problema grave non è tanto il canone concordato, fatto di graduatorie e così via, ma gli alloggi sociali che mancano a Teramo: oltre 250 famiglie l’aspettano, nel frattempo sono sempre di più coloro che dormono in auto (circa una decina attualmente), in porticati, in hotel, da amici oppure che occupano immobili, persone che si trasformano in fantasmi che invece devono essere considerate maggiormente”.
. Il nuovo anno accademico è alle porte, ma gli universitari in città lamentano nuovi e vecchi problemi, tra rincari eccessivi per il trasporto pubblico (“la situazione è insostenibile”, dicono i ragazzi), gli affitti e il costo della vita che aumentano notevolmente mettendo a dura prova il bilancio famigliare, le linee urbane che ad una certa ora non ci sono più.