Tendanapoli

Tendanapoli

Tendanapoli/Spaccanapoli/Cantanapoli…l’immagine mostra un vicolo stretto e caratteristico di Napoliin particolare dei Quartieri Spagnoli, noto per i panni stesi tra gli edifici… simbolo tradizionale di un’identità culturale forte, spesso immortalato in fotografie e opere artistiche, che  in passato è stato anche oggetto di dibattiti e ordinanze comunali, ma poi rimasto come patrimonio culturale della città … l’arte di strada unita alla tradizione…

Stiamo parlando di Spaccanapoli, l’antico decumano inferiore, una delle strade più iconiche, rappresentative e celebri di Napoli. Questa lunga arteria divide in due la città antica ed è un susseguirsi di chiese barocche, palazzi nobiliari, botteghe artigiane, pizzerie storiche, cuore di questa ‘babele’ dove visse e morì Benedetto Croce.

Si dice “vedi Napoli e poi muori”… . frase legata alla “Napolitudine”, una malinconia che si prova lasciando la città…invece ti fa sempre venire voglia di tornarci e non morire mai, per la curiosità che suscita ogni volta.

L’immagine ispira anche l’espressione ‘facìte ammuìne’ nel senso di fare confusione ed è proprio un senso di confusione che ci pervade in questo primo ventennio del XXI secolo, terzo millennio apparso sin dall’inizio claudicante e con lo sguardo rivolto all’indietro, senza dare seguito alle promesse di un nuovo rinascimento, tutto giocato sulla creatività, la poesia, la scienza, l’ecologia, il dialogo, orizzonti aperti, prospettive sconfinate all’azione ed al libero arbitrio … 

Il grande vuoto creato dalle conseguenze delle guerre, frutto avvelenato delle derive razziste, doveva essere colmato con un desiderio di amore che possiamo ritrovare ultimamente solo nelle belle canzoni napoletane e nel volontariato…

#napulee’milleculureIL DESIGN

di Ioannoni Loredana

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