Nella settimana in cui si è ricordata la violenza sulle donne, mi è venuto, proprio a me che non sono un tipo nostalgico, un certo rimpianto per le nostre lotte degli anni 70, quando tutto era chiaro, i buoni ( le donne ) da una parte, i cattivi ( gli uomini) dall’altra , e si rivendicavano con forza e con entusiasmo diritti e dignità. Oggi il terreno è tormentato, scivoloso, restano purtroppo assai chiari gli episodi disumani e feroci, come gli stupri ad opera di vagabondi, ed i femminicidi compiuti da compagni deboli e spietati, ma si spiegano meno gli stupri e le violenze di matrice, diciamo cosi, borghese, avvenuti in ambiti nei quali si fatica a trovare una motivazione, essendo i costumi estremamente liberi ed il sesso altrettanto disponibile.
Categoria: APPUNTI E SPUNTI
Ballata delle donne
25 novembre, giorno in cui si celebra la giornata contro la violenza sulle donne.
Una bella e famosa poesia di Edoardo Sanguineti dedicata alle donne quelle donne che troppo spesso vengono umiliate, offese, uccise e quando va bene troppo poco considerate, per non dimenticare che esse sono a buon diritto l’altra metà del cielo.
Ai lettori
Dopo 17 anni di ‘vita’ nella Tenda è giunto il momento di togliere ‘La tenda’. Al di là del gioco di parole, vi annunciamo che il nostro giornale sospenderà la pubblicazione. Non lo comunichiamo a cuor leggeroma non possiamo far miracoli essendo noi miseri mortali. Abbiamo lavorato senza interessi pecuniari, spinti dal desiderio di mettere...
Abbeceddario (ai tempi del Covid)
A… Adesso, dopo l’ingente spiegamento di forze schierato per controllare i cittadini che non rispettavano le regole dell’isolamento, sappiamo che il governo, se lo decide come emergenza, può fermare i passanti, controllare le auto, multare, come ho visto, vecchietti inconsapevoli ed innocui… e non è emergenza monitorare i lavoratori schiavizzati dal caporalato o essere presenti,...
Riflessione
(da un Anonimo del web tratta da Wilder Hernandez) Il pane non è duro, duro è non averepane. Che significa questo? Che il lavoro che fai non è duro: duro è non avere un lavoro. Che avere la macchina rotta, non è duro. Duro, è non avere una macchina. Ed avere la macchina rotta e...
Il Grand Tour
C’è stato un tempo – XVII/ XVIII secolo – in cui si affermò il Grand Tour, il grande viaggio, sollecitato dal desiderio di conoscere l’Europa, e particolarmente l’Italia, con il patrimonio culturale e artistico che in essa è racchiuso: artisti, scrittori, poeti (pensiamo a Goethe, a Byron, a Mary Shelley, a Stendhal) intrapresero il celebre...
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