{"id":15508,"date":"2021-02-25T14:49:54","date_gmt":"2021-02-25T13:49:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/?p=15508"},"modified":"2021-06-30T10:55:44","modified_gmt":"2021-06-30T08:55:44","slug":"donne-cultura-e-politica-nella-societa-borghese-dell800","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2021\/02\/25\/donne-cultura-e-politica-nella-societa-borghese-dell800\/","title":{"rendered":"Donne, cultura e politica nella societ\u00e0 borghese dell\u2019800"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">IL SALOTTO CULTURALE DI CLARA MAFFEI.<\/p>\n\n\n\n<p>La concezione e l\u2019immagine della donna&nbsp; costituiscono l\u2019aspetto complementare della sua condizione di subordinazione. Considerata da sempre come essere inferiore, demandato alla cura della casa e alla nascita e allevamento dei figli, non ha trovato nella societ\u00e0 occidentale spazio per attivit\u00e0 diverse da quelle domestiche, se non in casi eccezionali; ci sono state regine che hanno governato come reggenti in nome dei figli, donne della nobilt\u00e0 o alta borghesia che hanno potuto dedicarsi alle arti, ma si tratta di fenomeni rarissimi. Come osserva lo storico George Duby \u201c per molto tempo le donne sono state lasciate nell\u2019ombra della storia\u201d, come parte organica di una societ\u00e0 patriarcale e maschilista.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dal Rinascimento e pi\u00f9 ancora dopo la Rivoluzione francese, in parallelo con l\u2019affermarsi della soggettivit\u00e0 individuale, si sono lentamente ma progressivamente affermate idee di uguaglianza e parit\u00e0 di diritti. Spesso alle idee non ha fatto riscontro l\u2019attuazione delle stesse, anzi in qualche caso sembra che ci sia stato un ritorno indietro, come accadde in Francia, dove qualche anno dopo la dichiarazione dei diritti delle donne venne emanato in Codice Napoleone, in cui si sanciva una subordinazione sociale e legale maggiore rispetto all\u2019antico regime.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Con l\u2019avvento della societ\u00e0 borghese, anche in seguito all\u2019affermazione dell\u2019industrialismo, inizi\u00f2 a cambiare la struttura della famiglia e con essa l\u2019immagine della donna: dalla famiglia allargata si pass\u00f2 alla famiglia mononucleare in cui si ristrutturava il ruolo femminile, del resto le donne cominciavano a svolgere attivit\u00e0 lavorative. Ci si preoccup\u00f2 dell\u2019educazione femminile e si fecero &nbsp;strada timidamente le idee di libert\u00e0; in particolare in Inghilterra gi\u00e0 dalla fine del \u2018700 nacquero i movimenti \u201csuffragisti\u201d che chiedevano la partecipazione femminile al voto&nbsp;.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ambienti socialmente pi\u00f9 elevati le donne trovarono un loro spazio all\u2019inizio dell\u2019Ottocento, quando si diffuse la moda dei salotti culturali, in cui affluivano i maggiori artisti e intellettuali del tempo. Pur essendo luoghi privati di incontro, i salotti svolsero una importante funzione pubblica in quanto vi si dibattevano questioni dell\u2019attualit\u00e0 sociale e politica e vi si scambiavano esperienze artistiche. In questi ambienti, creati dall\u2019alta borghesia e dall\u2019aristocrazia alcune donne&nbsp; attuarono&nbsp; la loro emancipazione; esse dovevano svolgere il ruolo di \u201cpadrone di casa\u201d. I salotti di successo dovevano accogliere personalit\u00e0 importanti e le Dame\u201d accoglienti dovevano essere in grado sia di accogliere gli ospiti con eleganza e cortesia, sia di moderare le discussioni pi\u00f9 animate, in cui si dibattevano e propagandavano nuove idee. \u00c8 interessante notare che ai dibattiti partecipavano uomini e donne. Tra il settecento e l\u2019ottocento si contano numerosi salotti letterari in Francia, ma ne sorgono anche in altri Paesi europei.&nbsp; In Italia si trovano a Roma, Firenze, Napoli ; a Milano sono particolarmente importanti quelli di Isabella Teotochi Albrizzi, di Marina Quercioni Benzoni, di Emilia Peruzzi e di Clara Maffei.<\/p>\n\n\n\n<p>Elena Chiara Maria Antonia Carrara era nata a Bergamo nel 1814, di origini aristocratiche da parte di entrambi i genitori, a 17 ani spos\u00f2 Andrea Maffei, poeta squattrinato di rango inferiore (perse il diritto al titolo di famiglia, anche se tutti continuarono a chiamarla contessa). Andrea cominci\u00f2 ben presto a trascurare la moglie perch\u00e9 dedito al gioco e ai piaceri mondani; ci\u00f2 unito alla perdita della figlia Ottavia getto Clara in un grave stato di depressione.&nbsp; Maffei allora ( 1834)decise di aprire la sua casa agli artisti&nbsp; del tempo, dando vita a quello che sar\u00e0 il salotto pi\u00f9 alla moda nella Milano dell\u2019800. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/salotto-maffei-barbiera-768x652-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15509\" width=\"603\" height=\"511\" srcset=\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/salotto-maffei-barbiera-768x652-1.jpg 768w, https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/salotto-maffei-barbiera-768x652-1-300x255.jpg 300w, https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/salotto-maffei-barbiera-768x652-1-580x492.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il salotto di Clara Maffei, Clarina per gli amici, ospit\u00f2 poeti, pittori e musicisti, ma anche patrioti mazziniani e cospiratori, ponendosi come centro catalizzatore della vita culturale e politica milanese per oltre un trentennio. &nbsp;&nbsp;&nbsp;Vi confluirono per primi Tommaso Grossi ( da cui Verdi trasse l\u2019idea de<em> I Lombardi alla prima crociata<\/em>)&nbsp; e Massimo d\u2019Azeglio, poi &nbsp;via via numerosi artisti come il pittore Hayez, Giuseppe Giusti, Ippolito Nievo.&nbsp;&nbsp; Tra i personaggi politici ricordiamo in particolare i fratelli Dandolo, Emilio Morosini, Carlo de Cristoforo, Carlo Cattaneo , Honor\u00e9 de Balzac \u2013 con cui stabil\u00ec una durevole amicizia &#8211; , Franz Liszt, Giuseppe Verdi ; e negli anni \u201960, Carducci, Settembrini, &nbsp;Giovanni Verga e il gruppo degli \u201cscapigliati\u201d con i fratelli Camillo e Arrigo Boito.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; Clara si rivel\u00f2 una padrona di casa gentile, discreta, intelligente, capace di far sentire tutti gli ospiti a proprio agio e di risolvere anche i contrasti pi\u00f9 accesi che animavano i colloqui nel suo salotto.&nbsp; Nel 1842 vi fece il suo ingresso Giuseppe Verdi,&nbsp; che aveva riscosso un enorme successo dopo la rappresentazione del <em>Nabucco<\/em>. Il compositore divent\u00f2 un frequentatore assiduo&nbsp; del salotto Maffei, stringendo sincera amicizia con entrambi i Maffei. Andrea fu&nbsp; collaboratore di Verdi, per il quale scisse il testo di alcune romanze da camera, e contribu\u00ec alla stesura del libretto del <em>Macbeth<\/em> e compose il libretto de<em> I Masnadieri<\/em>. Clara fu amica e confidente del musicista e della seconda moglie, Giuseppina Strepponi, e intrattenne con loro una fitta corrispondenza. Verdi andava sempre a trovare la sua amica ogni volta che tornava a Milano. Intanto il rapporto tra Clara e il marito era ormai compromesso, anche a causa dell\u2019intensa vita mondana che conduceva Andrea, assiduo frequentatore di caff\u00e8 e sale da gioco, dove sperperava il suo patrimonio. Nel \u201944, dopo al separazione dal marito, Clara incontr\u00f2 Carlo Tenca , con il quale intrecci\u00f2 una lunga relazione, sfidando i pregiudizi della societ\u00e0 del tempo.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel periodo pi\u00f9 infuocato del Risorgimento iniziato nel \u201946 con l\u2019elezione a papa di Pio IX, il salotto Maffei&nbsp; raggiunse il massimo splendore, diventando il punto d\u2019incontro di tutti quegli intellettuali e patrioti che aspiravano all\u2019indipendenza dall\u2019Austria, anche se con progetti politici diversi (federalisti, repubblicani, filosabaudi). In particolare erano molto attivi Carlo Cattaneo e Cesare Correnti, che fecero parte entrambi del governo provvisori costituito dopo le Cinque Giornate e l\u2019allontanamento degli austriaci. In quella occasione Clara insieme ad altre nobildonne fu molto attiva nel visitare gli ospedali, procurare bende per &nbsp;i feriti, raccogliere fondi per sostenere le famiglie degli insorti.&nbsp; Da allora il salotto assunse un carattere esclusivamente politico. Dopo il ritorno di Radetzscky&nbsp; a Milano molti frequentatori di casa Maffei si rifugiarono in Svizzera e la stessa Clara si trasfer\u00ec per qualche tempo a Lugano.&nbsp; Nel 1850 Clara riapr\u00ec il salotto con nuovi ospiti, uomini d\u2019azione e&nbsp; intellettuali \u201cimpegnati\u201d, molti dei quali collaborarono al \u201cCrepuscolo\u201d fondato da Carlo Tenca, tra cui Manzoni, Giovanni Prati, Emilio Bignami, Giuseppe Finzi, Giuseppe Zanardelli,&nbsp; molte nobildonne amiche di Clara, e un gruppo di mazziniani.&nbsp; Intanto si delineava tra gli ospiti una linea politica favorevole alla soluzione \u201cfilopiemontese\u201d, superando le pregiudiziali repubblicane di Mazzini e federaliste di Cattaneo, e la stessa Clara era diventata sostenitrice di Vittorio Emanuele II. Il ruolo del salotto Maffei fu talmente importante da essere riconosciuto da Napoleone III, il quale dopo le vittorie franco-piemontesi del \u201959, volle ringraziare Clara per il suo sostegno alla causa patriottica, facendole pervenire una sua foto con dedica.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La caratteristica&nbsp; politica, con l\u2019esaurirsi degli obiettivi patriottici, segn\u00f2 verso la fine degli anni \u201960 il declino del salotto Maffei. Clara mor\u00ec di meningite a Milano nel 1886.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il salotto di Clara Maffei, Clarina per gli amici, dal 1834, a Milano, ospit\u00f2 poeti, pittori e musicisti, ma anche patrioti mazziniani e cospiratori, ponendosi come centro catalizzatore della vita culturale e politica milanese per oltre un trentennio.  <\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":15512,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6],"tags":[90],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.2.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Donne, cultura e politica nella societ\u00e0 borghese dell\u2019800 - La Tenda<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Donne, cultura e politica nella societ\u00e0 borghese dell\u2019800 - 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