{"id":17343,"date":"2022-11-01T21:31:51","date_gmt":"2022-11-01T20:31:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/?p=17343"},"modified":"2024-01-11T18:34:17","modified_gmt":"2024-01-11T17:34:17","slug":"la-scrittura-di-vita-di-ada-negri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2022\/11\/01\/la-scrittura-di-vita-di-ada-negri\/","title":{"rendered":"La scrittura di vita di Ada Negri"},"content":{"rendered":"\n<p>Ada Negri \u00e8 la prima scrittrice italiana proveniente dalla classe operaia e al centro della sua prima ispirazione rimane costantemente il mondo dei lavoratori di fine Ottocento, che lei percepiva attraverso la vita della madre, tessitrice in una filanda. Un mondo\u00a0 osservato con tutte le sue difficolt\u00e0 e fatiche non molto lontane da quelle raccontate nei romanzi dell\u2019inglese Charles Dickens nei suoi famosi romanzi ambientati per lo pi\u00f9 a Londra. Questa ispirazione trover\u00e0 poi la sua pi\u00f9 ampia definizione soprattutto nel romanzo autobiografico <em>Stella mattutina<\/em>\u00a0che evoca figure e storie umane osservate nello sgabuzzino di portiera dove lei trascorreva con la nonna lunghe ore della giornata, mentre la madre era al lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>La produzione letteraria di Ada Negri, strettamente femminile e ancor pi\u00f9 di quella di altre scrittrici intrecciata alla vita reale, in qualche modo e con le scontate trasposizioni di fantasia inventiva, \u00e8 una scrittura prettamente autobiografica. Su questa centralit\u00e0 della vita reale soggettiva nell\u2019opera della scrittrice la critica ufficiale, soprattutto quella autorevole di Benedetto Croce, dar\u00e0 un giudizio negativo. Per Croce Ada Negri, chiamata da lui con una sfumatura di sufficienza l<em>a vergine rossa<\/em>, \u00e8 troppo concentrata sulle vicende reali e psicologiche della sua\u00a0 personalit\u00e0 e non riesce ad uscire dall\u2019io per proiettarsi verso l\u2019universo. <\/p>\n\n\n\n<p>Il nucleo famigliare\u00a0 della futura scrittrice \u00e8 in qualche modo segnato in modo prevalente da figure femminili: il padre, Giuseppe, era un manovale ed \u00e8 morto presto. La madre, Vittoria Cornalba, \u00e8 non solo la sua protezione primaria per la vita biologica ma anche la sua guida e il suo sostegno per quella storia di riscatto e di liberazione che \u00e8 per lei lo studio, e la conquista del diploma di maestra la far\u00e0 entrare nel mondo dell\u2019insegnamento partendo nel 1988, a soli 18 anni, dalla scuola elementare Motta Visconti di Pavia. La capacit\u00e0 affabulatrice della madre\u00a0 che le racconta la sua vita e quella delle sue povere compagne tessitrici \u00e8 in qualche modo anche la sua guida nel primo percorso letterario che si sviluppa attraverso le prime opere poetiche, <em>Fatalit\u00e0 <\/em>del 1892 e <em>Tempeste<\/em> del 1896. La piccola Ada ascolta, osserva e in qualche modo interpreta la madre nella sua funzione emblematica di tutto il mondo dei lavoratori -donne di quella societ\u00e0 industrializzata e dura della fine dell\u2019Ottocento. Certo \u00e8 che in questa sue prime opere Ada descrive con realismo accorato le fatiche dei poveri. Nel canto popolare <em>La filanda di Ghisalba<\/em>, le donne hanno i polmoni corrosi dalla polvere : <em>Nella filanda di Ghisalba \/ ci sono donne mezze ammalate \/per la velocit\u00e0 delle aspe \/ si son prese l&#8217;infiammazione<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>E tuttavia \u00a0la sua rappresentazione non si ferma alla denuncia sociale n\u00e9 in qualche modo si stempera la sua definizione nell\u2019evocazione sentimentale perch\u00e9 non solo ricostruisce dentro di s\u00e9 la figura materna nella sua globalit\u00e0 di persona ma reagisce quasi in una particolare staffetta con la madre nella\u00a0ribellione civile e umana alle ingiustizie. La figura della madre viene ricostruita nella sua integrale umanit\u00e0:<em> Ma \u00e8 gaia e ride, \u00e8 creatura piccola e vocale come gli uccelli, e cinguetta e canta\u2026<\/em>La memoria della voce materna \u00e8 un elemento costante nella poesia della Negri, che mostra una particolare attenzione ai canti e alla voce femminile, come ci dicono i versi di <em>Canto notturno<\/em>: <em>Palpita una canzone in lontananza:\/ voce \u00e8 di donna, calda appassionata\/ a me giunge un po\u2019 fioca, un po\u2019 velata\/ &#8211; tra i melagrani in fior<\/em>. Si potrebbe quindi dire che il canto delle donne madri in qualche modo diventa nella rappresentazione poetica della Negri l\u2019arma della ribellione e della voglia di uscire dalla condizione di sfruttamento per s\u00e9 ma, soprattutto, per i figli. Molte figure di madri che cantano e lottano per il riscatto dei figli sono presenti nella sua poesia<\/p>\n\n\n\n<p>In qualche modo questa giovane scrittrice si sente quasi destinata a continuar con le sue forze nuove di donna colta e di voce poetica quella ribellione all\u2019abbrutimento e alla miseria che la madre le aveva trasmesso\u00a0spronandola e guidandola allo studio come riscatto umano e sociale. Una studiosa moderna, Gorini Santoli, nel 1995 scrive cos\u00ec di questa specie di missione che la lega alla figura materna: <em>Ma la voce di Ada Negri \u00e8 audace, aggressiva, spregiudicata\u2026<\/em>Questo suo atteggiamento di denuncia e ribellione, questo suo sentirsi quasi investita di una missione sociale ma soprattutto la sua capacit\u00e0 di rappresentazione umana le fruttano intanto la fama non solo in Italia ma anche all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita di Ada cambia dopo i primi successi: le sue opere cominciano ad apparire su riviste importanti come <em>L\u2019illustrazione Italiana<\/em>, sono commentate da\u00a0 grandi critici e quando esce il primo libro <em>Fatalit\u00e0\u00a0<\/em> e poi <em>Esilio<\/em> conquista anche il grande pubblico con l\u2019appassionato vigore delle sue rappresentazioni commuove tutti i cuori cantando i poveri, gli umili, gli oppressi e anche i peccatori con una profonda sincerit\u00e0 e umanit\u00e0. Nella maturit\u00e0 i successi personali sembrano andare di pari passo con quelli professionali: viene nominata professoressa per chiara fama e passa ad insegnare alla Scuole superiori, poi sposa un industriale di Biella e le nasce la figlia Bianca. Da questa esperienza nascer\u00e0, nonostante il fallimento del matrimonio, la tenera ispirazione del libro <em>Maternit\u00e0<\/em> dove la poesia diventa sempre appassionata ma pi\u00f9 lineare e distesa. Per esempio, in una lirica la poetessa descrive con tenerezza l\u2019abbandono fiducioso della bambina nelle sue braccia oppure in un\u2019altra\u00a0evoca con nostalgia struggente la piazza di Lodi,\u00a0esprimendo la sensazione di pace che la piazza deserta le suscita. La seconda maternit\u00e0 con la nascita di Vittorina le porter\u00e0 il dolore della morte della piccola dopo appena un mese: queste esperienze di vita per\u00f2 indirizzano la sua poesia verso temi pi\u00f9 intimi, toni pi\u00f9 moderati e forme espressive pi\u00f9 pacate. <\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 una direzione nuova della sua ispirazione, in qualche modo irrefrenabile, tanto \u00e8 vero che anche nelle opere successive continua questa prevalenza dell\u2019introspezione, anche quando i toni sono appassionati\u00a0come in <em>Il libro di Mara<\/em>\u00a0(1918) dove la passione amorosa \u00e8 espressa con toni quasi violenti mescolati con quelli pi\u00f9 calmi. Cos\u00ec ad esempio in <em>Notturno della luna<\/em>\u00a0la sua nuova ispirazione la porta anche a un contatto pi\u00f9 intimo con la natura, come si rivela nella raccolta\u00a0<em>I canti dell&#8217;isola<\/em>   (1924 ),\u00a0nella quale vengono rappresentate le bellezze dell\u2019isola di Capri<\/p>\n\n\n\n<p>Il centro della sua sensibilit\u00e0 poetica \u00e8 sempre la vita umana nel suo seguire l\u2019evoluzione del tempo che lei sente ormai accompagnare il declino stesso della sua vita. La sua vita biologica invecchia, le passioni si spengono e il suo sguardo si rivolge ai grandi temi della vita e della morte. Mano mano la sensibilit\u00e0 di Ada Negri si rivolge sempre pi\u00f9 a Dio e la sua poesia diventa pi\u00f9 contemplativa, come si vedr\u00e0 nelle ultime raccolte di <em>Vespertina<\/em> e <em>Dono<\/em>. Non si tratta tuttavia di una meditazione altamente filosofica e spirituale, la sua religiosit\u00e0\u00a0\u00e8 sempre pi\u00f9 che altro un sentimento. Lo rivelano ad esempio alcuni versi di <em>Pensiero d\u2019autunno<\/em>\u00a0in <em>Vespertina<\/em><strong><em><strong><em> <\/em><\/strong><\/em><\/strong>o in alcuni versi di <em>Il Dono<\/em>. Non si tratta in definitiva di una religiosit\u00e0 placida e tradizionale ma neppure di un\u2019ascesa spirituale nutrita di meditazione filosofica. La Negri rimane sempre fedelmente intrecciata al suo sentimento di donna, tanto \u00e8 vero che tra le sue guide spirituali sceglie la <em>Storia di un\u2019anima <\/em>di Santa Teresina di Lisieux.<\/p>\n\n\n\n<p>Contemporaneamente il linguaggio diventa sempre pi\u00f9 classico, riecheggiando Carducci e Pascoli, e l\u2019osservazione della natura \u00e8 pi\u00f9 placida. Certamente in questa nuova dimensione la sua attivit\u00e0 artistica diventa sempre meno intensa e pi\u00f9 tranquillizzante per lo spirito borghese e per il potere nelle sue posizioni ideologiche, tanto \u00e8 vero che dopo essere stata\u00a0la \u00a0<em>poetessa del quarto stato<\/em>,\u00a0diventer\u00e0 Accademica d\u2019Italia. Viene gratificata dal regime di Mussolini con l\u2019attribuzione di un premio nel 1931 e poi nel 1940 con l\u2019ammissione, prima donna in Italia, all\u2019Accademia d\u2019Italia, con i conseguenti onori della scorta e dell\u2019auto. Del resto sulla vecchiaia di Ada Negri, che lei trascorre nel raccoglimento del paesino di Bollate in una piccola casa di Via Magenta per l\u2019invito della figlia Bianca, ci d\u00e0 testimonianza il ricordo di un\u2019amica, la signora Pina Vimercati rimasta con lei in amicizia anche quando la poetessa andr\u00e0 a vivere vicino Parma, a Gaione, e poi a Pavia, per morire infine nello studio della figlia Bianca, a Milano nel 1945. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amicizia con la signora Vimercati \u00e9 intima e fedele tanto che lei ci d\u00e0 un ritratto della giornata tipo della poetessa, ci racconta della sua irritazione, quando, secondo le disposizioni del prefetto, la gente del paese la chiamava \u201ceccellenza\u201d, dell\u2019attivit\u00e0 di corrispondenza e del tempo dedicato alla meditazione nel piccolo orto che per la scrittrice diventava un\u2019oasi di tranquillit\u00e0 e anche della paura quasi irragionevole che lei provava per i bombardamenti, tanto \u00e8 vero che proprio per questa paura si trasfer\u00ec a Parma e poi a Pavia. Quando suonava l\u2019allarme, scendeva nello scantinato portandosi i libri e gli scritti e rimaneva in silenzio fino al cessato pericolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 di tutti rilievi che si possono fare, sia sul piano artistico sia su quello ideologico, anche in relazione a questa evoluzione o involuzione della testimonianza artistica di Ada Negri, certo \u00e8 che la sua esperienza \u00e8 soprattutto una esperienza di vita vissuta con tutto il carico di sentimenti di una donna. e delle limitazioni che la cultura del tempo imponeva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ada Negri \u00e8 la prima scrittrice italiana proveniente dalla classe operaia e al centro della sua prima ispirazione rimane costantemente il mondo dei lavoratori di fine Ottocento, che lei percepiva attraverso la vita della madre, tessitrice in una filanda. Un mondo\u00a0 osservato con tutte le sue difficolt\u00e0 e fatiche non molto lontane da quelle raccontate&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":17344,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16],"tags":[126],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.2.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La scrittura di vita di Ada Negri - La Tenda<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La scrittura di vita di Ada Negri - La Tenda\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Ada Negri \u00e8 la prima scrittrice italiana proveniente dalla classe operaia e al centro della sua prima ispirazione rimane costantemente il mondo dei lavoratori di fine Ottocento, che lei percepiva attraverso la vita della madre, tessitrice in una filanda. Un mondo\u00a0 osservato con tutte le sue difficolt\u00e0 e fatiche non molto lontane da quelle raccontate...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2022\/11\/01\/la-scrittura-di-vita-di-ada-negri\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"La Tenda\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-11-01T20:31:51+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-01-11T17:34:17+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ada-negri.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"624\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"851\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/\",\"name\":\"La Tenda\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2022\/11\/01\/la-scrittura-di-vita-di-ada-negri\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ada-negri.jpg\",\"width\":624,\"height\":851,\"caption\":\"olycom - ada negri - ADA NEGRI\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2022\/11\/01\/la-scrittura-di-vita-di-ada-negri\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2022\/11\/01\/la-scrittura-di-vita-di-ada-negri\/\",\"name\":\"La scrittura di vita di Ada Negri - La Tenda\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2022\/11\/01\/la-scrittura-di-vita-di-ada-negri\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2022-11-01T20:31:51+00:00\",\"dateModified\":\"2024-01-11T17:34:17+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/#\/schema\/person\/e80526379aa673f7f115fa223edc4970\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2022\/11\/01\/la-scrittura-di-vita-di-ada-negri\/\"]}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/#\/schema\/person\/e80526379aa673f7f115fa223edc4970\",\"name\":\"Mariateresa Barnabei\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8cf0558d11a60d6bf056ecfae3a4464f?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Mariateresa Barnabei\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17343"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17343"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17343\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17345,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17343\/revisions\/17345"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}