{"id":18297,"date":"2023-11-06T11:15:13","date_gmt":"2023-11-06T10:15:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/?p=18297"},"modified":"2023-12-23T11:08:41","modified_gmt":"2023-12-23T10:08:41","slug":"reddito-base-universale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2023\/11\/06\/reddito-base-universale\/","title":{"rendered":"Reddito base universale"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201c<em>Pi\u00f9 forte di mille eserciti \u00e8 un\u2019idea il cui tempo \u00e8 arrivato\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Oscar Wilde<\/p>\n\n\n\n<p>Il reddito minimo universale garantito (che da qui in poi chiamer\u00f2 semplicemente reddito) \u00e8 una somma di denaro destinata a ciascun individuo come diritto, non soggetta ad alcuna condizione, che consente di soddisfare le esigenze essenziali, come ad esempio cibo, alloggio, vestiti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea di garantire a ciascun individuo un reddito non \u00e8 nuova. Gi\u00e0 nel 1516 Thomas More nel suo libro <em>Utopia<\/em>, parlando della punizione inflitta ai ladri in Inghilterra, persino con la pena di morte, scriveva: \u201c<em>Si determinano contra i ladri gravi supplizi, quando piuttosto era da provvedere che avessero onde guadagnarsi il vivere, perch\u00e9 non venissero a cos\u00ec strana necessit\u00e0 di rubare, e poi perdervi la vita.\u201d<\/em> Il diritto di ciascun individuo a soddisfare i bisogni essenziali \u00e8 sancito dall\u2019art. 25 della Dichiarazione universale dei diritti umani: \u201c<em>Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all\u2019alimentazione, al vestiario, all\u2019abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari [\u2026].\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea ha trovato nel tempo vari sostenitori, tra cui eminenti economisti come Hayek, Friedman, Galbraith, attivisti per i diritti sociali come Martin Luther King, i fondatori di Facebook ed altri imprenditori della Silicon Valley in California, Elon Musk, questi ultimi pi\u00f9 per ragioni pratiche che etiche dettate dai rischi connessi con l\u2019automazione e digitalizzazione dei processi produttivi e con l\u2019inarrestabile ascesa dell\u2019intelligenza artificiale, la quale \u00e8 in grado potenzialmente di sostituire anche alcune occupazioni nel settore dei servizi. Le ragioni etiche e filosofiche per cui sarebbe opportuno introdurre una tale misura di welfare sono per\u00f2 altre: giustizia sociale, libert\u00e0 e sicurezza economica (Guy Standing, 2017).<\/p>\n\n\n\n<p>Molti critici sono giustamente preoccupati del fatto che sarebbe insostenibile dal punto di vista finanziario. Premesso che, ovviamente, questo dipende dal livello di reddito che si vuole fissare, in realt\u00e0 le risorse finanziarie potrebbero essere racimolate senza smantellare il welfare esistente e senza neanche stravolgere i livelli di tassazione attuali, creando ulteriori risentimenti tra i contribuenti. Una proposta interessante su una potenziale fonte di finanziamento riguarda il cosiddetto dividendo sociale. L\u2019origine di questa idea si pu\u00f2 far risalire a Thomas Paine che nella sua opera \u201c<em>Agrarian justice<\/em>\u201d (1797) proponeva un fondo comune da cui attingere per garantire un reddito minimo a tutti: \u201c<em>\u00c8 incontrovertibile che la terra, nel suo stato naturale incolto era, e sempre sarebbe continuato ad essere, la propriet\u00e0 comune degli uomini\u2026\u00e8 soltanto il valore associato al suo miglioramento, e non alla stessa terra, che \u00e8 oggetto di propriet\u00e0 individuale. Ogni possessore, pertanto, di terre coltivate, deve alla comunit\u00e0 un canone per i terreni che possiede; ed \u00e8 da questo canone che il fondo proposto in questo piano deve essere istituito\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questa proposta ha ispirato pi\u00f9 tardi Henry George che nella sua opera del 1879, <em>Progresso e Povert\u00e0<\/em>, proponeva una tassa unica sul valore fondiario, avviando la filosofia economica detta <em>Georgismo<\/em>. Il dividendo sociale pu\u00f2 applicarsi anche allo sfruttamento delle risorse naturali. Ad esempio, nel 1976 lo Stato dell\u2019Alaska negli Stati Uniti ha introdotto un fondo pubblico permanente sancito dalla Costituzione per cui una frazione del fatturato prodotto dallo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio nel suo territorio \u00e8 distribuito a tutti i residenti dell\u2019Alaska che in questo modo ricevono ciascuno circa $ 2000 dollari all\u2019anno. \u00c8 considerato anche il primo esempio di reddito universale garantito. Anche la Norvegia dal 1990 ha istituito un fondo comune basato sullo stesso principio che ammonta complessivamente al 2021 a circa $ 250000 per ciascun cittadino norvegese (Wikipedia). Questi fondi nazionali sono destinati ad esaurirsi con la transizione energetica ed ecologica dell\u2019economia. Ma lo stesso concetto pu\u00f2 estendersi ad altre risorse naturali che saranno critiche per la transizione stessa, come ad esempio minerali e terre rare per la produzione delle batterie.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come si declina il concetto di dividendo sociale nell\u2019economia digitale del XXI secolo? Il dividendo sociale oggi dovrebbe riconoscere il fatto che la ricchezza prodotta \u00e8 il risultato di uno sforzo collettivo che si \u00e8 accumulato di generazione in generazione e che quindi una parte dell\u2019utile prodotto dovrebbe essere equamente distribuito tra tutti i membri della societ\u00e0. Bisogna ribaltare il paradigma, molto popolare, secondo il quale la ricchezza \u00e8 prodotta dal privato e appropriata dallo Stato; in realt\u00e0 \u00e8 esattamente vero il contrario (Varoufakis), la ricchezza \u00e8 prodotta collettivamente e poi appropriata dal privato.<\/p>\n\n\n\n<p>Prendete un cellulare o un computer o anche internet. Ogni invenzione o brevetto che ha reso possibile lo sviluppo di queste tecnologie \u00e8 stato reso possibile grazie a finanziamenti pubblici alla ricerca. Non sarebbe giusto, pertanto, che una frazione anche piccola dei profitti delle societ\u00e0 private che si sono appropriate di queste tecnologie venga distribuita come dividendo sociale a tutti i membri della societ\u00e0 che hanno contribuito al loro sviluppo? Un altro esempio: considerate i grandi social media come Facebook, Twitter, Instagram o il motore di ricerca Google; il valore aggiunto prodotto da questi social media deriva essenzialmente dai dati e dalle informazioni che ciascun utente deliberatamente fornisce.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri canali di finanziamento potrebbero derivare dai cosiddetti \u201c<em>green dividends<\/em>\u201d. Questi si possono declinare nella forma di carbon tax o anche semplicemente mediante la rimozione dei sussidi alle fonti fossili. Costituiscono un risarcimento da parte del soggetto responsabile dell\u2019inquinamento nei confronti della collettivit\u00e0 per gli effetti negativi sulla salute umana. In economia quanto appena detto corrisponde alla definizione di <em>esternalit\u00e0 negativa <\/em>e la carbon tax costituisce quello che tecnicamente si chiama <em>imposta pigouviana<\/em>, dall\u2019economista Pigou che per primo la formalizz\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>La lotta all\u2019evasione e all\u2019elusione fiscale potrebbe fornire altre risorse importanti.<em> Tax Justice Network<\/em> ha stimato che il Regno Unito perde circa 27 miliardi di dollari all\u2019anno a causa dell\u2019elusione fiscale delle multinazionali che utilizzano paradisi fiscali a tale scopo (si veda in merito l\u2019articolo del 15 Novembre 2022 pubblicato sul<em> The Guardian, \u201cGlobal corporations \u2018cheating public out of billions in tax\u2019, say campaigners\u201d<\/em>). La <em>European Tax Observatory, <\/em>prendendo ispirazione dal recente accordo di pi\u00f9 di 140 paesi del mondo su una tassa minima globale del 15% applicata alle multinazionali, ha proposto una tassa minima globale del 2% applicata al patrimonio dei 2756 individui pi\u00f9 ricchi del mondo (stimato pari a 13000 miliardi di dollari) in grado di assicurare circa 250 miliardi a livello globale all\u2019anno (si veda in merito l\u2019articolo del 23 Ottobre 2023 sul <em>The Guardian, \u201cEU-funded report calls for wealth of super-rich to be taxed, not income\u201d).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il reddito avrebbe la funzione di integrarsi con l\u2019attuale sistema di welfare. Alcuni liberali vorrebbero completamente sostituirlo con il reddito ma questo probabilmente non sarebbe auspicabile perch\u00e9, sebbene imperfetto, il welfare ha comunque alcuni pilastri che vanno preservati e adeguatamente finanziati come sanit\u00e0, istruzione, tutela dei disabili ed altri servizi sociali. Certamente per\u00f2 il reddito eviterebbe ai percettori situazioni di disagio e umiliazione dovuti allo stigma sociale, ad una burocrazia che ingerisce pesantemente nella sfera privata per accertare criteri di merito e condizionalit\u00e0. Per non parlare del fatto che spesso i sussidi nell\u2019attuale sistema non raggiungono tutti quelli che ne avrebbero bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il reddito rafforzerebbe le libert\u00e0 individuali, restituendo a ciascun individuo la capacit\u00e0 di essere pienamente padrone del proprio destino e la possibilit\u00e0 di poter scegliere senza essere soggetti a ricatti o condizionamenti dovuti a necessit\u00e0 o indigenza. Guy Standing nel suo libro \u201c<em>Basic Income: And How We Can Make It Happen<\/em>\u201d evidenzia come un reddito rafforzerebbe molte libert\u00e0 tra le quali: la libert\u00e0 di rifiutare o accettare un\u2019offerta di lavoro, la libert\u00e0 di rischiare per avviare una iniziativa imprenditoriale, la libert\u00e0 di svolgere attivit\u00e0 di cura in famiglia o attivit\u00e0 di volontariato, la libert\u00e0 di fuggire da situazioni di abusi o relazioni violente diventando uno strumento di emancipazione, libert\u00e0 di formare una famiglia e di avere figli, libert\u00e0 di restare nel luogo che si ama. Aggiungo anche che il reddito sarebbe un incentivo all\u2019indipendenza ed autonomia dei giovani, soprattutto italiani, che lasciano mediamente il nucleo famigliare di origine dopo i 30 anni!<\/p>\n\n\n\n<p>Garantire a tutti la libert\u00e0 di accettare o rifiutare un\u2019offerta di lavoro vuol dire ridare forza e potere negoziale ai lavoratori, spesso isolati o vulnerabili a causa dell\u2019indebolimento dei sindacati, contro datori di lavoro che offrono condizioni non dignitose o di sfruttamento. Alcuni critici ritengono che potrebbe essere un forte disincentivo al lavoro. In Italia la propaganda del governo in merito al reddito di cittadinanza ha insistito su questo punto arrivando ad etichettare la misura come \u201c<em>metadone di Stato<\/em>\u201d ed i percettori del reddito come \u201c<em>divanisti<\/em>\u201d, accusati di ricevere un reddito senza fare nulla in cambio (non mi pare che dicano la stessa cosa in merito alla ricchezza ereditata!). Io credo invece che il reddito sia un disincentivo allo sfruttamento del lavoro. Se vi dessero un reddito tale da garantire l\u2019essenziale smettereste di lavorare? Io sono convinto che per il 99% delle persone la risposta sarebbe no. Il lavoro di qualsiasi tipo, pagato o non pagato come il volontariato o spesso lavori domestici e di cura, \u00e8 una necessit\u00e0 intrinseca dell&#8217;uomo. La psicologia ha dimostrato che l&#8217;uomo per esistere deve sentirsi causa di un cambiamento, agente attivo nel mondo, vuole vedere che le sue azioni abbiano un effetto sulle cose del mondo, <em>\u201cun essere umano incapace di avere un impatto significativo sulla realt\u00e0 smette infatti di esistere\u201d<\/em> (David Graeber, <em>Bullshit jobs<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Il reddito ci farebbe probabilmente lavorare meno, il che ci consentirebbe di ritrovare un po&#8217; di equilibrio tra lavoro, famiglia e tempo libero, con effetti positivi sui livelli di stress, ansia e salute mentale ed in generale rafforzando il senso di comunit\u00e0, solidariet\u00e0 e tolleranza, in quanto nessuno si sentirebbe escluso ed ognuno partecipe della ricchezza collettiva. Nel 1930 Il famoso economista britannico John Maynard Keynes, nel suo saggio <em>\u201cEconomic possibilities for our grandchildren\u201c,<\/em> prevedeva che nel 2030 le persone avrebbero lavorato al massimo 15 ore a settimana. Forse non sar\u00e0 cos\u00ec, ma \u00e8 certo che il modello di lavoro tradizionale \u00e8 entrato in crisi. Ci sono certamente margini per ridurre l\u2019orario di lavoro a parit\u00e0 di salario, come dimostrato da alcune grandi aziende che hanno ridotto la settimana lavorativa a quattro giorni. Per non parlare dell\u2019inutilit\u00e0 di alcuni tipi di lavoro che non danno alcun contributo alla collettivit\u00e0, non hanno alcun senso per quelli che lo svolgono e che, soprattutto, se dovessero scomparire nessuno se ne accorgerebbe (David Graeber, <em>Bullshit jobs)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il reddito farebbe una differenza enorme per chi vive in condizioni di povert\u00e0. I dati ISTAT sulla povert\u00e0 per l\u2019anno 2022 mostrano che sono in condizione di povert\u00e0 assoluta poco pi\u00f9 di 2,18 milioni di famiglie (8,3% del totale da 7,7% nel 2021) e oltre 5,6 milioni di individui (9,7% in crescita dal 9,1% dell\u2019anno precedente). La signora Thatcher in un suo famoso discorso afferm\u00f2 che la povert\u00e0 \u00e8 una questione di difetto di personalit\u00e0 (in inglese <em>\u201cpoverty is a lack of character\u201d<\/em>), in sintonia con una certa ideologia neoliberista che spesso degenera in disprezzo o addirittura odio nei confronti dei poveri. In realt\u00e0 la povert\u00e0 \u00e8 semplicemente mancanza di denaro. In una brillante presentazione il giovane storico olandese Rutger Bregman (<em>TED Talk<\/em> disponibile su You Tube) confuta questa visione evidenziando come alcune ricerche abbiano dimostrato che il cervello umano in condizioni di povert\u00e0 focalizzi le risorse mentali esclusivamente sulla necessit\u00e0 di assicurarsi la sopravvivenza (in inglese <em>\u201cscarsity mentality\u201d<\/em>) compromettendo la capacit\u00e0 di effettuare scelte razionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il reddito migliorerebbe la sicurezza economica e mitigherebbe gli effetti negativi del precariato sulla vita delle persone (Guy Standing, 2011), soprattutto quelli connessi alla mancanza di un reddito stabile e sicuro nel tempo, tra i quali ansia, stress, alienazione, rabbia, frustrazione, anomia, mancanza di autostima, estrema incertezza, incapacit\u00e0 di programmare a lungo termine e, infine, scarsa capacit\u00e0 di memorizzazione, concentrazione, riflessione e quindi di formulare pensieri complessi. Il regista inglese Ken Loach nei suoi film ha fatto un ritratto oggettivo, realista di cosa voglia dire vivere nel precariato.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia i contratti atipici precari sono stati introdotti nel 1997 con la legge Treu e poi nel 2003 con la legge Biagi, che ha anche introdotto le agenzie interinali. Non \u00e8 un caso che dagli anni novanta abbiamo assistito all\u2019ascesa dei partiti populisti e ad una polarizzazione estrema del dibattito politico. Il disagio sociale prodotto dalle condizioni precarie di lavoro e dalla conseguente incertezza esistenziale non pu\u00f2 che produrre questa politica. Se non si pone rimedio alle cause che producono questo disagio e malessere diffuso la situazione non potr\u00e0 che peggiorare. Se proprio dobbiamo arrenderci all\u2019idea che la precariet\u00e0 del lavoro sia una condizione ineluttabile nell\u2019attuale sistema economico, allora \u00e8 necessario allo stesso tempo ricompensare i cittadini con qualche forma di assicurazione universale che protegga gli stessi dagli effetti negativi del precariato per una questione di giustizia sociale, libert\u00e0 e anche equit\u00e0 intergenerazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vorrei far passare l\u2019impressione che il reddito sia la soluzione a tutti i mali ma, certamente, potrebbe essere una componente essenziale per la soluzione di alcune questioni sociali ed economiche e potrebbe creare una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, umana, solidale, pi\u00f9 altruista e tollerante. Garantirebbe una base economica solida sotto la quale non \u00e8 possibile precipitare, un punto di partenza uguale per tutti da cui ognuno pu\u00f2 prosperare sulla base delle proprie capacit\u00e0 e coerentemente alle proprie attitudini, aspirazioni, ambizioni e convinzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho iniziato questo articolo con Utopia di Thomas More.<\/p>\n\n\n\n<p>Le utopie hanno questa strana tendenza a diventare realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Guy Standing, <em>Basic Income: And How We Can Make It Happen<\/em>, Penguin Books Ltd, 2017<\/p>\n\n\n\n<p>Yanis Varoufakis: <em>Basic Income is a necessity|DiEM25<\/em> (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=B1eOVU61mZE\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=B1eOVU61mZE<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>David Graeber, <em>Bullshit jobs<\/em>, Garzanti, Milano, 2018<\/p>\n\n\n\n<p>Guy Standing, <em>The precariat<\/em>: the new dangerous class, 2011<\/p>\n\n\n\n<p>LE STATISTICHE DELL\u2019ISTAT SULLA POVERT\u00c0 &#8211; ANNO 2022:<\/p>\n\n\n\n<p>You Tube, <em>Poverty isn&#8217;t a lack of character; it&#8217;s a lack of cash, TED Talk<\/em> by Rutger Bregman (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ydKcaIE6O1k\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ydKcaIE6O1k<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPi\u00f9 forte di mille eserciti \u00e8 un\u2019idea il cui tempo \u00e8 arrivato\u201d Oscar Wilde Il reddito minimo universale garantito (che da qui in poi chiamer\u00f2 semplicemente reddito) \u00e8 una somma di denaro destinata a ciascun individuo come diritto, non soggetta ad alcuna condizione, che consente di soddisfare le esigenze essenziali, come ad esempio cibo, alloggio,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[120,104],"tags":[124],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.2.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Reddito base universale - La Tenda<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Reddito base universale - La Tenda\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u201cPi\u00f9 forte di mille eserciti \u00e8 un\u2019idea il cui tempo \u00e8 arrivato\u201d Oscar Wilde Il reddito minimo universale garantito (che da qui in poi chiamer\u00f2 semplicemente reddito) \u00e8 una somma di denaro destinata a ciascun individuo come diritto, non soggetta ad alcuna condizione, che consente di soddisfare le esigenze essenziali, come ad esempio cibo, alloggio,...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2023\/11\/06\/reddito-base-universale\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"La Tenda\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-11-06T10:15:13+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-12-23T10:08:41+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/\",\"name\":\"La Tenda\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2023\/11\/06\/reddito-base-universale\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2023\/11\/06\/reddito-base-universale\/\",\"name\":\"Reddito base universale - La Tenda\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/#website\"},\"datePublished\":\"2023-11-06T10:15:13+00:00\",\"dateModified\":\"2023-12-23T10:08:41+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/#\/schema\/person\/c35bb39923abbcd77ebadf76a902d525\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2023\/11\/06\/reddito-base-universale\/\"]}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/#\/schema\/person\/c35bb39923abbcd77ebadf76a902d525\",\"name\":\"Mariano Marinari\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/599432856c690ff1f196f777d9133e69?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Mariano Marinari\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18297"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18297"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18297\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18303,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18297\/revisions\/18303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}