{"id":19348,"date":"2025-04-11T17:40:50","date_gmt":"2025-04-11T15:40:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/?p=19348"},"modified":"2025-09-25T09:22:49","modified_gmt":"2025-09-25T07:22:49","slug":"la-riflessione-politica-nell-edipo-a-colono-di-sofocle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropersonalista.it\/latenda\/2025\/04\/11\/la-riflessione-politica-nell-edipo-a-colono-di-sofocle\/","title":{"rendered":"La riflessione politica nell&#8217; Edipo a Colono di Sofocle"},"content":{"rendered":"\n<p>La storia di Edipo \u00e8 centrale nel teatro di Sofocle.<br><em>Edipo a Colono<\/em>, rappresentata postuma nel\u00a0405 a. C, \u00e8 l\u2019ultima opera di Sofocle e si pu\u00f2 definire &#8220;Edipo ultimo atto&#8221;.<br>La tragedia si inserisce nel ciclo tebano, che tratta del destino dei Labdacidi, discendenti di Labdaco, nonno di Edipo.<br><em>Edipo re<\/em> fu composto fra il 429\/25, trenta anni dopo il ciclo si chiuse con la sua ultima tragedia, <em>Edipo a Colono<\/em>, rappresentata postuma nel 405 (\u00e8 del 406 la morte di Sofocle).<br>Edipo ha conosciuto nei secoli una fortuna che va al di l\u00e0 dei motivi puramente letterari ed \u00e8 diventata una delle chiavi per la scoperta delle forze inconsce della psiche, ma il suo significato nel mondo di Sofocle \u00e8 soprattutto politico.<br>Se l<em>\u2019Edipo re<\/em> \u00e8 costruito con montaggio dinamico che potremmo definire di tipo cinematografico, in una ricostruzione di eventi a posteriori di sublime perizia drammaturgica, l\u2019<em>Edipo a Colono<\/em> \u00e8 la tragedia dell\u2019approdo, della stasi in un luogo sacro dove tutto si compone, e le tempeste della vita, i contrasti, le durezze e le fallaci certezze tacciono.<br>Edipo \u00e8 giunto al termine del suo drammatico percorso, l\u2019uscita di scena \u00e8 memorabile, non \u00e8 la morte di un uomo ma una dissolvenza (e torniamo al linguaggio cinematografico) nel bosco sacro delle Eumenidi, le dee benevole venerate in Atene, a Colono, patria del poeta, localit\u00e0 vicina ad Atene. E\u2019 la discesa nell\u2019Ade dell\u2019eroe leggendario sul modello di tanti eroi della poesia antica. Atene \u00e8 una presenza importante sullo sfondo del bosco sacro di Colono, ai margini del quale si<br>svolgono gli ultimi incontri della vita di Edipo.<br>Sono presenti le due figlie Antigone e Ismene che l\u2019hanno sorretto nella sua vecchiaia indigente, ben presto arriver\u00e0 il figlio Polinice con la notizia del suo tremendo scontro per il potere a Tebe con il fratello Eteocle e la conseguente, irrevocabile condanna da parte del padre verso i due figli; quindi Creonte, reggente di Tebe, figura viscida di opportunista con cui lo scontro verbale \u00e8 inevitabile, seguito, dietro le quinte, dallo scontro armato con Teseo, re di Atene, da cui Creonte<br>uscir\u00e0 sconfitto. Teseo \u00e8 il re illuminato a cui Edipo affida la sua eredit\u00e0 di uomo giusto, mentre l\u2019oracolo di Delfi crea un simbolico legame fra i loro due mondi e Atene sar\u00e0 la citt\u00e0 esempio di armonia e giustizia che ne raccoglier\u00e0 i frutti.<br>Edipo, alla fine della sua vita, ha raggiunto la verit\u00e0 che ha sempre cercato e pu\u00f2 accomiatarsi con serenit\u00e0 dal mondo, poich\u00e9 sa che alla sua tomba gli Dei attribuiranno il giusto onore. Ecco perch\u00e9 si allontana da tutti diretto all\u2019interno del bosco sacro e vorr\u00e0 essere accompagnato solo da Teseo a cui consegner\u00e0 il testimone.<br>Teseo e la sua discendenza saranno i custodi della sua memoria che terr\u00e0 lontano da Atene i nemici, la render\u00e0 gloriosa e garantir\u00e0 pace e giustizia al popolo.<br>Ma non sono le lodi di Atene che a Sofocle interessa ora tessere, piuttosto a lui preme mettere la citt\u00e0 di fronte alla necessit\u00e0 di una riflessione sul presente, e in questo senso possiamo definire l\u2019<em>Edipo a Colono<\/em> la pi\u00f9 politica delle sue tragedie.<br><em>Qualcuno comanda su di loro o il diritto di parola \u00e8 del popolo?<\/em><br>E\u2019 la domanda che Edipo rivolge a Teseo appena il re arriva. Teseo era il mitico fondatore di Atene, la domanda rivolta a lui investe tutta la comunit\u00e0, e la risposta esige una profonda riflessione del popolo ateniese sulla propria condizione politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il modello negativo \u00e8 Tebe, citt\u00e0 travagliata da lotte per il potere e da un sistema di governo oligarchico presto degenerato in dittatura. L\u2019Atene di Teseo, democratica e rispettosa dei diritti dei cittadini, \u00e8 il modello che Sofocle addita ad un\u2019Atene che aveva conosciuto nel 411 l\u2019esperienza del colpo di stato oligarchico e, una volta restaurato il regime democratico, non vi era stato un grande miglioramento. Tra il 408 e il 406, Atene aveva subito gravi sconfitte militari e la destituzione dello stratega Alcibiade, un uomo in cui Atene aveva riposto le sue pi\u00f9 vivide speranze. La sua fuga nell\u2019Ellesponto e le forti tensioni, dovute alle tendenze democratico-radicali, ostili a qualunque trattativa con il nemico spartano, stavano corrodendo fino in fondo il modello di democrazia creato da Pericle a cui Sofocle si era sempre ispirato.<br>In questo senso<em> Edipo a Colono <\/em>\u00e8 il suo testamento spirituale, affidato nell\u2019ultima tragedia al suo antico e pi\u00f9 grande eroe che, avvolto da un alone mitico, consegna la sua tomba a Teseo perch\u00e9 gli ideali di giustizia e buon governo siano custoditi e possano guidare la citt\u00e0 nelle tempeste della Storia.<br><em>Edipo a Colono<\/em> \u00e8 la tragedia della vecchiaia di Sofocle e di Edipo, l\u2019eroe che ha attraversato la vita conoscendo tutto il bene e il male di cui l\u2019uomo pu\u00f2 fare esperienza e ha visto quanto siano precarie le umane sorti, scendendo fino in fondo nell\u2019abisso della disperazione. Ma quello che Sofocle mette in scena, pur cos\u00ec lacero, debole e cieco, \u00e8 un uomo grande che nel dolore ha trovato la verit\u00e0, e si erge gigantesco contro i malvagi, fino a maledire i suoi stessi figli che l\u2019hanno rinnegato e si ostinano nell\u2019errore e che ha bellissime parole d\u2019amore per le due figlie caritatevoli. E\u2019 un uomo che ha un profondo senso del sacro, Zeus \u00e8 la divinit\u00e0 che attraverso l\u2019oracolo gli affida il grande compito di salvaguardare, oltre la morte, quello spirito di verit\u00e0, giustizia e democrazia che l\u2019umanit\u00e0 rischia ogni volta di perdere nelle secche della Storia.<br>Quella di Edipo \u00e8 la voce di Sofocle, il grande poeta di una civilt\u00e0 che nei millenni continua ad additare la strada a tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Sinossi.<br>Cieco e vagabondo, Edipo giunge a Colono, presso un santuario dedicato alle Eumenidi vicino ad Atene, sorretto da Antigone e poi anche da Ismene sua sorella. Tutti lo evitavano nel suo lungo peregrinare ma ora tutti lo cercano, poich\u00e9 la citt\u00e0 che avr\u00e0 la sua tomba sar\u00e0 invincibile, cos\u00ec dicono gli oracoli. Edipo nell\u2019Esodo allontana tutti e, affiancato dal re ateniese Teseo che l\u2019ha accolto e a cui ha promesso il suo aiuto perenne, si avvier\u00e0 verso la morte nel boschetto di Colono.<br>Personaggi <br>Le due figlie di Edipo, Antigone che l\u2019ha sorretto in tutti questi anni di vita raminga e Ismene che giunge da Tebe e racconta la drammatica rivalit\u00e0 fra i due fratelli, Eteocle e Polinice per il potere.<br>Creonte, reggente a Tebe dopo la cacciata di Edipo, arriver\u00e0 per ottenere che Edipo torni. Conosce l\u2019oracolo secondo cui la citt\u00e0 che avr\u00e0 la sua tomba sar\u00e0 invincibile, ma pretende che Edipo viva segregato senza alcun onore.<br>Fra lui e Teseo, illuminato re di Atene presente sulla scena, ci sar\u00e0 uno scontro armato da cui uscir\u00e0 sconfitto.<br>Nel frattempo arriva Polinice, estromesso dal fratello Eteocle, ad implorare l\u2019aiuto del padre. Infine appare il nunzio nell\u2019Esodo a raccontare l\u2019ultimo atto, il cammino di Edipo nel bosco sacro verso la sua tomba, accompagnato solo da Teseo a cui l\u2019eroe consegna il testimone che far\u00e0 di Atene la citt\u00e0 protetta dagli Dei, faro di buon governo e giustizia per tutti i popoli.<\/p>\n\n\n\n<p>La figura di Edipo<br>Nell\u2019incontro con il Coro dei cittadini di Colono si manifesta tutta la fragilit\u00e0 di quest\u2019uomo.<br>\u201c<em>Ospiti, io sono senza patria. Stirpe orrenda\u201d<\/em> cos\u00ec definisce s\u00e9 stesso e poi tace. Dolore e vergogna si fondono, il Coro non capisce. In un momento di estrema fragilit\u00e0 Edipo chiede ad Antigone: \u201c<em>Che dir\u00f2, che far\u00f2 figlia mia<\/em>?\u201d<br>E infine, rivolto al coro: \u201c<em>Noti vi sono i Labdacidi? Noto vi \u00e8 un figlio di Laio ? Noto vi \u00e8 il misero Edipo?<\/em>\u201d<br>A questo punto il Coro inorridisce, la fama di Edipo era nota in ogni angolo della Grecia.<br>Il Coro apprende l\u2019identit\u00e0 dei due pellegrini e lo sconcerto iniziale \u00e8 grande:<br><em>E tu, presto, abbandona quel sedile,<br>togli l&#8217;ancora da questa mia terra,<br>prima che qualche conto da pagare<br>non maturi per questa mia citt\u00e0.<\/em><br>C\u2019\u00e8 in tutta la tragedia, ma soprattutto nella Parodo che segue il Prologo, la consapevolezza amara del destino di cui l\u2019eroe \u00e8 stato vittima ma anche involontario responsabile, ed \u00e8 tanto pi\u00f9 dolorosa e commovente perch\u00e9 un uomo cos\u00ec colpito dal male, un giusto innocente, ha dovuto subire una pena tanto grave e una notoriet\u00e0 cos\u00ec infamante.<br>Nel corso della tragedia alla sua persona sar\u00e0 tributato il giusto onore, soprattutto per merito di Teseo, re illuminato di Atene, ma per ora Sofocle pone il suo Edipo sul fondo dell\u2019abiezione, l\u00ec dove i suoi eroi solitari sono sempre cacciati nonostante abbiano vissuto una vita all\u2019insegna della virt\u00f9.<br>La profonda umanit\u00e0 di Sofocle \u00e8 in questa coscienza tragica dell\u2019infinita debolezza dell\u2019uomo di fronte a forze incomparabili e incontrollabili, a cui l\u2019uomo si oppone pur presagendo la sua sconfitta, ma trovando in questo il suo eroismo e riscatto.<br>I discorsi di Edipo<br>Sono quelli che \u00e8 costretto a rivolgere prima al Coro, poi al figlio Polinice.<br>Nelle parole rivolte al Coro \u00e8 messa a fuoco la realt\u00e0 della sua vita dopo l\u2019accecamento, con la rivelazione di uno sviluppo finora sconosciuto al pubblico:<br><em>Qual valore ha dunque la gloria,<br>e quale il vantaggio della fama,<br>se sono falsamente divulgate?<br>Di Atene si dice che fra le citt\u00e0<br>appare la pi\u00f9 devota agli d\u00e8i,<br>ch&#8217;essa soltanto salva lo straniero<br>che da sventura \u00e8 perseguitato;<br>risponde al vero se voi mi scacciate,<br>impauriti solo del mio nome?<br>Non \u00e8 il mio corpo che vi fa paura,<br>n\u00e9 per le azioni che non ho compiute<br>ma sofferte soltanto, se ora posso<br>parlare di mio padre e di mia madre<br>per i quali tu di me hai orrore.<br>Io dunque sarei nato scellerato,<br>ricambiando il male che ho subito?<br>Non lo sarei neppur se con coscienza<br>da scellerato io avessi agito.<br>Senza sapere nulla, a questo punto<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><em>son giunto, ma buona conoscenza<br>aveva chi caus\u00f2 la mia rovina.<br>Io vi supplico per queste ragioni,<br>come prima mi avete allontanato<br>dal bosco, or di darmi protezione<br>in nome degli d\u00e8i, se veramente<br>di loro avete ancora rispetto.<br>Ricordatevi che in egual misura<br>essi guardano il mortale devoto<br>come l&#8217;empio, e nessun sacrilegio<br>\u00e8 stato mai da loro trascurato.<br>Non offuscate la gloria di Atene<br>con atti indegni, voi avete dato<br>a un supplice la vostra accoglienza<br>insieme con speranza di difesa.<\/em><br>E\u2019 un\u2019autodifesa e insieme una supplica. Edipo, pur se vecchio e lacero, emana grande dignit\u00e0, \u00e8 un uomo che ha sofferto molto perci\u00f2 le sue parole contengono verit\u00e0 e giustizia e il vaticinio che le accompagna d\u00e0 loro ulteriore valore:<br>Non disprezzarmi per lo sfigurato<br>mio volto: io puro son venuto<br>a portare un aiuto ai cittadini.<br>E quando sar\u00e0 qui il vostro sovrano,<br>chiunque sia, se ascoltar vorrete,<br>altre cose saprete, nell&#8217;attesa<br>vi supplico di non esser malvagi<br>Con questo discorso nel primo episodio Edipo racconta le ragioni del suo esilio e della sua<br>condanna per i due figli a cui negher\u00e0 il suo aiuto.<br><em>Quando con disonore dalla patria<br>venni scacciato, nessuna difesa<br>n\u00e9 protezione da lor mi fu data;<br>entrambi mi lasciarono partire<br>espulso ed all&#8217;esilio condannato.<br>Tu forse mi potrai anche obiettare<br>ch&#8217;era mio desiderio andare via<br>e che quello era un dono a me concesso.<br>L&#8217;appunto non risponde a verit\u00e0<br>perch\u00e9 quel giorno il cuore mi sanguinava,<br>e pi\u00f9 dolce per me sarebbe stato<br>morir per mezzo di lapidazione,<br>ma quest&#8217;aiuto non mi fu elargito<br>da nessuno. Parecchio tempo dopo,<br>quando il dolore si fu attenuato,<br>mi resi conto che esagerazione<br>era stata la mia nel giudicare<br>antichi errori e le colpe passate,<br>proprio allora la citt\u00e0 mi scacci\u00f2,<br>e i miei figli che la mia difesa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>assumere avrebbero potuto,<br>rifiutarono di farlo e mi lasciarono<br>vagare esule in terra straniera<br>come un mendico. Da queste fanciulle,<br>nei limiti che la natura ha imposto,<br>ricevo cibo, asilo e conforto,<br>mentre i figli, anzich\u00e9 il loro padre,<br>han scelto il trono, lo scettro e il potere.<br>Ma io non sar\u00f2 mai loro alleato,<br>n\u00e9 gioia avranno nel regnar su Tebe;<br>ne son certo ascoltando gli oracoli<br>nel ricordo di antiche profezie<br>che Febo sul mio conto pronunci\u00f2.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Infine le parole rivolte a Polinice segnano la condanna definitiva dei figli che l\u2019hanno rinnegato.<br><em>A voi, abitanti di questa contrada,<br>dico che se non fosse per Teseo<br>che l&#8217;ha mandato, ritenendo giusto<br>lo scambio di parole, mai sarebbe<br>avvenuto ch&#8217;egli mia voce udisse.<br>Non so per\u00f2 se sar\u00e0 soddisfatto<br>di quello che dir\u00f2 che certamente<br>non potr\u00e0 rallegrargli la vita.<br>Non ti ricordi, figlio sciagurato,<br>di quando possedevi trono e scettro<br>di Tebe che ora \u00e8 di tuo fratello?<br>Fosti tu stesso a cacciare tuo padre<br>togliendogli la patria, tu a dargli<br>le vesti miserande sulle quali<br>ora piangi, or che a sopportare<br>ti trovi le mie stesse condizioni.<br>Risparmia il pianto, commiserazione<br>non mi serve: io devo sopportare<br>la mia sorte per il resto di mia vita,<br>senza scordarmi che sei stato tu<br>il mio assassino, tu che m&#8217;hai obbligato<br>a vagare ramingo e ad affidarmi<br>alla piet\u00e0 degli altri per il cibo.<br>Se queste figlie io generato<br>non avessi, in vita non sarei<br>certamente, per quanto ti riguarda:<br>son proprio loro a farmi da nutrici,<br>come fossero uomini e non donne,<br>partecipando alle mie sventure,<br>dimostrando chiaramente che voi<br>siete nati da un altro e non da me.<br>\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<br>No, non espugnerai quella citt\u00e0:<br>sarai tu prima a cadere macchiato<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>dal sangue del fratello, e lui egualmente.<br>Queste maledizioni che scagliai<br>contro di voi a suo tempo, ribadisco:<br>siano mie alleate, affinch\u00e9<br>il rispetto dovuto ai genitori<br>impariate, n\u00e9 il padre disprezzare<br>che cieco \u00e8 diventato, e come esempio<br>prender l&#8217;agire delle due sorelle.<br>Le mie maledizioni il supplicare<br>tuo vinceranno, e cos\u00ec il tuo trono,<br>se l&#8217;antica Dike di Zeus compagna<br>le immutabili sue leggi onora.<br>Vattene, detestato e senza padre,<br>pessimo fra i cattivi, a cui ho scagliato<br>maledizioni perch\u00e9 tu non possa<br>impadronirti della patria terra,<br>n\u00e9 ad Argo mai pi\u00f9 fare ritorno,<br>e di morire per mano fraterna<br>mentre uccidi colui che ti ha esiliato.<br>Ti maledico e scendano sul tuo capo<br>le tenebre dell&#8217;Ade, queste dee<br>io invoco e Ares che ha gettato<br>fra di voi un odio tanto mostruoso.<br>Vattene via adesso che hai ascoltato,<br>annuncia ai Tebani e ai tuoi alleati<br>quale razza di doni ho dato ai figli.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di Edipo \u00e8 centrale nel teatro di Sofocle.Edipo a Colono, rappresentata postuma nel\u00a0405 a. 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