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. La località turistica Prati di Tivo per il quinto inverno consecutivo potrebbe vedere i propri impianti di risalita chiusi: l’obiettivo che gli attori in campo si propongono è quello di vederli in funzione, possibilmente immersi in una buona coltre di neve, evento che negli ultimi anni ad onore del vero si è un po’ perso. Ad ogni buon conto, le possibilità di apertura sono risicate per la Gst (Gran Sasso Teramano), la società in liquidazione (partecipata dalla Provincia) che ha visto riassegnati gli impianti in virtù della sentenza di martedì scorso della Corte d’Appello dell’Aquila che ha dichiarato l’inammissibilità dell’istanza di sospensione presentata da Marco Finori. 

. Nel giorno in cui a Sant’Egidio si inaugura il corso in acqua per gestanti, il primo in Abruzzo, preparatorio al parto in acqua, il reparto di ostetricia e ginecologia di Sant’Omero rivendica, al netto del calo demografico, buoni numeri: dall’inizio dell’anno sono già 400 i parti effettuati. Proseguendo su questo solco molto probabilmente si raggiungeranno i numeri dell’anno passato (623) confermando quindi la buona prassi del presidio ospedaliero e tutto l’appeal che esercita sul territorio: in tutta la Asl sono stati circa 1400 i parti nel 2024. 

. Al caos dei parcheggi selvaggi e della loro stessa penuria in centro storico, soprattutto in alcune fasce orarie, l’assessore al ramo annuncia una “prima grande risposta” al problema, assegnando entro Natale i parcheggi riservati ai residenti con un canone annuo abbastanza contenuto. Attualmente sono arrivate richieste da parte dei cittadini in numero inferiore alle aspettative: 500 su un lotto disponibile di 700. “Inoltre – spiega Filipponi – è sorta la criticità delle domande inoltrate col cartaceo che per loro natura fanno sì che i tempi di lavorazione siano più lunghi, rispetto a quelle inviate on-line, tramite Spid, il cui iter è molto più rapido”. 

. L’aumento delle presenze turistiche in provincia di Teramo, territorio che intercetta la fetta maggiore del comparto, è da ascrivere al buon comportamento dell’entroterra che ha mitigato la crisi dell’ombrellone, all’appeal quindi dei piccoli borghi e a quel turismo esperenziale, trainato soprattutto dai social. Ma sull’aumento delle presenze pesa, come riferisce Federalberghi, il codice identificativo nazionale (Cin) che è partito a gennaio e che ha fatto emergere una miriade di posti letto del settore che prima non risultavano.   

. Sono circa 1.700 i giovani (dai 15 ai 29 anni) del capoluogo teramano che non lavorano, né studiano e nemmeno provano a formarsi (dati Istat e Openpolis). Sono i cosiddetti Neet (Not in Education, Employment or Training) che preoccupano grandemente gli addetti ai lavori di diversi ambiti tra scuola, lavoro e istituzioni. In Abruzzo sono 31 mila (dati Inps), numero in controtendenza con il resto d’Italia dove si nota invece un calo più marcato. Il fenomeno è più evidente nell’entroterra. 

. “Corso San Giorgio sarà liberato dai cantieri privati e pubblici per il 2030”. Ad affermarlo è l’Ufficio della Ricostruzione Speciale (Usr) di Teramo, per bocca del suo dirigente Piergiorgio Tittarelli. La via principale della città, quella deputata allo shopping e al futuro teatro comunale, insomma il biglietto da visita del capoluogo, tornerà a brillare con gli immobili rimessi a nuovo per quella data. “La ricostruzione privata procede bene” mentre la pubblica ha i suoi tempi sebbene anch’essa recentemente abbia aumentato i giri. 

. Raddoppieranno i nuovi iscritti all’Università agli studi di Teramo: “Da 500 dell’anno scorso le matricole arriveranno a quasi mille”. Lo ha affermato il rettore Christian Corsi che ribadisce come stia aumentando l’appeal di Colleparco procedendo sul solco dell’internalizzazione: “Siamo in controtendenza” aggiunge soddisfatto. Ieri è stata la volta dei ricercatori di successo usciti dall’ateneo che si sono ritrovati in un convegno nell’ambito del Research month. Di certo, il corso di biotecnologia in inglese ha fatto da attrattore: “E’ stata una sfida vinta, sono infatti 50 ad oggi i ragazzi da ogni parte del mondo che stanno arrivando a Teramo per il corso di studi”. Questo grazie anche al lavoro fatto nelle ambasciate dall’ateneo. Per mantenere ed incrementare la competitività, Corsi spiega che “molti sono stati gli investimenti (laboratori, attrezzature ed altro), molti ne saranno ancora nei prossimi mesi. Ho dato un’accelerata molto forte all’apertura del AgribioServe, per un impianto pilota, che attrarrà sia imprese che ulteriori investimenti”.