RIVISTA DI INFORMAZIONE E CULTURA

Anno XLVII – n. 4 – Novembre – Dicembre 2020

Reg. n. 119 17-10-1974 – Tribunale di Teramo – R.O.C. n 5615 del 18-06-2003

 

La nuova Tenda

La nuova Tenda

Carissimi lettori,
Ci scusiamo per il ritardo con cui esce “La Tenda”, ma siamo certi che comprenderete il disorientamento dovuto al Corona virus, al confinamento, alla difficoltà di stampare e distribuire il cartaceo, anche all’incertezza economica, che può essere risolta solo dal sostegno dalla Fondazione Tercas. La decisione è stata quella di continuare a pubblicare il nostro mensile – come siamo certi desiderano non pochi lettori che ci hanno scritto e lo attendono – on line. Oltre all’abbattimento dei costi di stampa e di spedizione (ma non quelli della piattaforma), si riduce anche il lavoro di redazione, che resta affidato alla prof. Margherita Di Francesco, con la quale si prega di concordare e alla quale inviare articoli. Direttore responsabile continuerà ad essere Attilio Danese. Referente per tutti i problemi tecnici è Mad Studio Design srl (via Torre Bruciata, 18, 64100 Teramo TE). Il nostro giornale sarà ugualmente e forse più attrattivo, giudicate voi. Per farlo conoscere nella sua nuova veste, abbiamo bisogno di indirizzi e mail (e, potendo, del solito abbonamento) in modo da inviarlo al più largo numero di lettori...

Carissimi lettori,
Ci scusiamo per il ritardo con cui esce “La Tenda”, ma siamo certi che comprenderete il disorientamento dovuto al Corona virus, al confinamento, alla difficoltà di stampare e distribuire il cartaceo, anche all’incertezza economica, che può essere risolta solo dal sostegno dalla Fondazione Tercas. La decisione è stata quella di continuare a pubblicare il nostro mensile – come siamo certi desiderano non pochi lettori che ci hanno scritto e lo attendono – on line. Oltre all’abbattimento dei costi di stampa e di spedizione (ma non quelli della piattaforma), si riduce anche il lavoro di redazione, che resta affidato alla prof. Margherita Di Francesco, con la quale si prega di concordare e alla quale inviare articoli. Direttore responsabile continuerà ad essere Attilio Danese. Referente per tutti i problemi tecnici è Mad Studio Design srl (via Torre Bruciata, 18, 64100 Teramo TE). Il nostro giornale sarà ugualmente e forse più attrattivo, giudicate voi. Per farlo conoscere nella sua nuova veste, abbiamo bisogno di indirizzi e mail (e, potendo, del solito abbonamento) in modo da inviarlo al più largo numero di lettori...

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Smarrimenti

Smarrimenti

Nella settimana in cui si è ricordata la violenza sulle donne, mi è venuto, proprio a me che non sono un tipo nostalgico, un certo rimpianto per le nostre lotte degli anni 70, quando tutto era chiaro, i buoni ( le donne ) da una parte, i cattivi ( gli uomini) dall’altra , e si rivendicavano con forza e con entusiasmo diritti e dignità. Oggi il terreno è tormentato, scivoloso, restano purtroppo assai chiari gli episodi disumani e feroci, come gli stupri ad opera di vagabondi, ed i femminicidi compiuti da compagni deboli e spietati, ma si spiegano meno gli stupri e le violenze di matrice, diciamo cosi, borghese, avvenuti in ambiti nei quali si fatica a trovare una motivazione, essendo i costumi estremamente liberi ed il sesso altrettanto disponibile.

Ballata delle donne

Ballata delle donne

25 novembre, giorno in cui si celebra la giornata contro la violenza sulle donne.
Una bella e famosa poesia di Edoardo Sanguineti dedicata alle donne quelle donne che troppo spesso vengono umiliate, offese, uccise e quando va bene troppo poco considerate, per non dimenticare che esse sono a buon diritto l’altra metà del cielo.

Caro D’Annunzio …

Caro D’Annunzio …

“Da per tutto inciampicherete, obliqui o dritti, da per tutto vi imbatterete italiani, nei rottami del mio pensiero pugnace e tenace!” (D'Annunzio, Libro segreto). Mai affermazione d’autore fu più profetica. “Inciampichiamo” infatti progressivamente sempre più spesso nelle opere e nel pensiero di Gabriele D’Annunzio, personalità poliedrica dal “multiforme ingegno” …

George Orwell: l’uomo che attaccò i totalitarismi con l’aiuto di una fattoria

George Orwell: l’uomo che attaccò i totalitarismi con l’aiuto di una fattoria

Nelle cento pagine di Animal Farm (1945), lo scrittore George Orwell, racconta una favola nella quale denuncia le miserie e i soprusi dei regimi totalitari, e in particolare dello stalinismo. Nel successivo romanzo 1984 (1949) profetizza un mondo perennemente in guerra, l’onnipotente spionaggio di Internet, l’avvento di fake-news e post verità

Il fenomeno del “dadaismo”

Il fenomeno del “dadaismo”

Come mio primo intervento nel nuovo tipo di “Tenda” che oggi inizia ad essere proposta in modo più attuale e conforme ai tempi, nel mio spazio dedicato all’arte, mi viene spontaneo tornare a parlare di correnti, di fatti basilari che coinvolgono determinati momenti e la produzione artistica ad essi successiva.

Il cinema ai tempi del Covid…

Il cinema ai tempi del Covid…

Confesso di essere tra coloro che, amando il cinema, storcono il naso di fronte al piccolo schermo televisivo quando viene trasmesso un film, specie di quelli che di quest’arte – settima ma non ultima – hanno fatto la storia. Eppure fu proprio la tv, in particolare la Rai quasi ai suoi esordi, a permettere che i ragazzi della mia generazione conoscessero il Cinema del Sogno Americano e si innamorassero per sempre di registi come Hitchcock, Capra, Wilder, Huston.

Acqua bene comune

Acqua bene comune

L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso ha ribadito alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, in audizione il 9 dicembre u.s., le preoccupazioni sulla mancata messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso rispetto alle due potenziali fonti di inquinamento delle gallerie autostradali dell’A24 e dei Laboratori sotterranei dell’INFN.

In giro per l’universo

In giro per l’universo

Chissà quando, visto che il tempo non c’era, al buon Dio, o Spirito assoluto, o Essenza di tutto ciò che esiste, che è sempre la stessa cosa, insomma alla potenza impalpabile che era Lui, si aggiunse, e non sapremo mai come, quando e perché, la sostanza palpabile, reale, quella che poi saremmo diventati noi e tutto il resto di ciò che esiste.

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