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  • Il commercio teramano si prepara al Natale e lo fa con gli eventi, con le tariffe dei parcheggi agevolate ed anche rimborsate ma anche con tante altre idee, tra cui balli su Tiktok, cassette regalo con libri e prodotti della natura (gli Abboks che stanno spopolando), luminarie vistose, tanti djset nei bar e ristoranti ed anteprime di collezioni su Facebook. Tutto per fare appeal e intercettare il cliente dal momento, come spiega Piacentina Fracassa della gioielleria Naxos “il pomeriggio per i corsi non si vede un’anima viva e la mattina qualche pensionato, mancano gli impiegati, quelli che spendono, si dovrebbe far tornare gli uffici in centro”. 
  • Dopo 201 anni, chiude a Teramo la farmacia Guerrieri Crocetti, scompare il prestigioso marchio fondato nel lontano 1824 da Giuseppe Antonio Crocetti. A rilevarla e a continuare l’attività è stato il primo dicembre scorso il dottor Giancarlo Ammassari, titolare della Farmacia del duomo Srl, che annuncia come “sia stata questa una scelta di vita molto importante e voluta in maniera caparbia, perché andare a proseguire nel solco di un brand storico e prestigioso non era facile e presuppone impegno e professionalità”. 
  • Lo stupore di un Teramano è stato grande allorquando qualche mese fa ha verificato che nell’abitazione regolarmente affittata ad un extracomunitario vi abitassero, oltre al legittimo locatario, altri 4 –5 suoi amici. A detta del consigliere comunale della Lega, Berardo Rabbuffo, questo tipo di fenomeno in città è “diffuso” e parla di “residenze facili agli extracomunitari”: “In un alloggio possono risiedere anche 18 persone, senza l’approvazione del proprietario dell’immobile”. “Sono tanti i teramani che, affittando a cittadini stranieri, denunciano come il Comune di Teramo conceda abitualmente la residenza a ulteriori stranieri, si presume diverse centinaia, che, con una semplice dichiarazione di residenza in cui è sufficiente affermare di abitare in un immobile, anche all’insaputa del proprietario, vi ottengono la residenza stessa”. 
  • “I Lavori per la cittadella della cultura dove confluiranno asset importanti dell’università di Teramo partiranno a gennaio 2026 ma Teramo deve darsi una svegliata: basta coi campi da padel”. Questa è la chiosa dell’intervento, ieri mattina, all’università di Teramo, del rettore Christian Corsi in occasione dell’annuncio dell’aggiudicazione dei lavori di ristrutturazione all’ex manicomio che interesseranno per 20 milioni di euro il I lotto coi suoi 8 mila mq dei complessivi 21 mila: lavori da riconsegnare entro il 31 dicembre del ‘28. 
  • Oltre alla carenza storica ormai di medici ed infermieri, la Asl di Teramo deve mettere in conto quella degli impiegati, del personale amministrativo che, come sostiene la stessa azienda nei suoi documenti programmatici “si riduce in termini percentuali (malgrado un aumento in termini numerici) rispetto al restante personale dipendente”. Tutto ciò quando Circonvallazione Ragusa deve affrontare una maggiore mole di lavoro, difatti si è registrato negli ultimi tempi “un incremento delle attività di natura tecnico- amministrativa.” Precariato, lavoro nero, il fenomeno dei Neet, salari bassi sono le cause principali della nuova povertà giovanile che sta emergendo in provincia di Teramo, figlia per la Caritas di Via Veneto “anche di una povertà educativa in aumento”.
  • A detta dell’Istat, fino al 18% dei giovani sotto i 35 anni può avere problemi a permettersi un pasto completo o adeguato ogni due giorni, all’università si registrano alcuni abbandoni perché resta difficile per i fuori sede andare avanti. Le liste della spesa al supermercato si accorciano, i cibi altamente proteici sono quelli ad essere depennati per prima, e salgono le richieste di sostegno negli uffici comunali e nei patronati: “Siamo entrati nella cultura del bonus per un sostegno immediato – spiega Mirco D’Ignazio, segretario di Inca Abruzzo e Molise – si affidano a questi provocando di fatto una sorta di ulteriore rilassamento nei giovani stessi che va di pari passo con la mancanza di una stabilità lavorativa. Difatti si arriva spesso a 40 anni, già troppo in là nell’età, barcamenandosi con contratti precari”. E pertanto la linea del futuro si fa più incerta e instabile, come del resto i progetti di vita assieme. 
  • In soli otto mesi della sua creazione, il ristorante Zunica 1880, che è ospitato all’interno del relais Villa Corallo di Sant’Omero, ha ricevuto una stella Michelin nell’ultimo riconoscimento che si è tenuto al Teatro Regio di Parma con la premiazione del suo chef Gianni Dezio: “Per celerità, solo a pochi mesi dall’apertura, forse una cosa mai vista in tutt’Italia”, spiega soddisfatto il titolare Daniele Zunica, la cui famiglia è nel settore della ristorazione da ben 145 anni. Per far comprendere appieno la sua performance chiarisce che i ristoranti premiati con le stelle in tutto lo stivale non arrivano a 500 (493 ndr), di cui solo 14 con tre stelle, quando in totale le attività ammontano a 400 mila: in Abruzzo sono sette i ristoranti stellati con solo Nico Romito che ne ha tre”. Il segreto del successo: “Lavoro, lavoro, lavoro” tuona Zunica “e avere lo Gianni Dezio in cucina che ne fa ben 12 di filato con tanta passione e bravura”. Difatti lo chef, che ora potrà indossare on orgoglio la giacca stellata, non sta nella pelle: “Un risultato così importante e in così poco tempo può essere possibile solo grazie ad un grande lavoro di squadra, dalla proprietà (la famiglia Di Serafino, ndr) a chi cura la nostra terra, dagli instancabili ragazzi di cucina alla sala. Villa Corallo e Zunica 1880 fanno parte di un progetto grande e ambizioso e con questo primo traguardo possiamo guardare al futuro con gli occhi di chi non ha paura di andare più in profondità, di chi sa che il futuro non si rincorre, si coltiva, con gli occhi di chi ama la propria terra“. 
  • Il Gran Sasso d’Italia, cuore dell’Appennino centrale, il cosiddetto “gigante che dorme”, una delle catene montuose più iconiche del Paese con oltre 2.300 specie floristiche e faunistiche rare e protette, è candidato a patrimonio naturale dell’Unesco. Il 24 novembre al Santuario di San Gabriele, ad Isola del Gran Sasso, presso la Sala Stauròs, ci sarà la presentazione dello studio di fattibilità, commissionato dal Gal Gran Sasso Laga che ha avviato il percorso per la candidatura, e affidato alla società Punto 3 Srl SB di Ferrara: questo sarà pure il luogo dove si avvierà un confronto con rappresentanti istituzionali, esperti scientifici e cittadini.