. “L’Abruzzo è una terra di eccellenza, con un tessuto produttivo dinamico e una forte vocazione internazionale”. È il riconoscimento arrivato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto ieri pomeriggio con un videomessaggio al “Business Day” della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, appuntamento svoltosi a Teramo e dedicato alle opportunità estere, caratterizzato dall’incontro (B2B) di 50 aziende del territorio con i referenti di 14 enti camerali di Paesi stranieri. Tajani ha sottolineato la crescita dell’export abruzzese, che nel primo semestre del 2026 ha registrato un aumento dell’8,3 per cento, un risultato superiore alla media nazionale. Un andamento che va sostenuto: “In ogni missione e in ogni forum voglio che i nostri territori siano protagonisti”, ha riferito, ricordando come dietro la forza del Made in Italy ci siano “le nostre imprese, le competenze e il saper fare delle nostre comunità. Il governo è al vostro fianco, nessun imprenditore all’estero dovrà sentirsi più solo”.
. Le sentenze dei giudici di pace sui ricorsi contro le sanzioni degli autovelox continuano ad affollare le mail degli uffici della Provincia di Teramo, portando all’annullamento di decine di verbali a favore degli automobilisti. La motivazione alla base di questa pioggia di provvedimenti è da ricercare nel complesso nodo giuridico dell’omologazione dei dispositivi elettronici di controllo della velocità. Ma la faccenda legale è tutt’altro che chiusa poiché la vera chiave di volta attuale risiede nel fatto che l’intero sistema dei contenziosi è rimasto intrappolato in una lunga vicenda giudiziaria in attesa di un verdetto definitivo. A fare chiarezza sulla situazione è il comandante della Polizia provinciale dell’ente di Via Milli, Pasquale Vittorini, il quale evidenzia una distinzione fondamentale: “I verbali annullati – chiarisce – si riferiscono tutti a infrazioni rilevate nel corso del 2025, un’epoca in cui la materia era contrassegnata da interpretazioni profondamente contrastanti. In quel periodo, infatti, si assisteva a un evidente cortocircuito giurisprudenziale, accentuato da una nota pronuncia della Corte di Cassazione del 2024. Da un lato il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti consideravano equivalenti i concetti di approvazione e omologazione dei macchinari; dall’altro lato i giudici di pace ritenevano invece necessaria la presenza di entrambi i requisiti tecnici per validare la contravvenzione. Questo scontro interpretativo ha generato la sfilza di accoglimenti delle opposizioni presentate dai cittadini, costringendo l’ente a far fronte agli oneri della soccombenza, limitati spesso al solo contributo unificato”.
. Mentre la città di Teramo continua a perdere bar (130 in sei anni in provincia) producendo una perdita economica di ricchezza che Confesercenti valuta in 39 milioni di euro, si sorride nella nuova piazza della stazione dove invece le attività economiche vedono un incremento di afflusso di clienti, con i turni di lavoro in qualche caso raddoppiati che hanno generato anche assunzioni. In generale i bar in città non se la passano bene: svariate sono le problematiche tra l’esplosione dei costi di gestione, il maggior costo del lavoro, gli incassi calati ed il personale che non si trova. Tira avanti chi fa buoni numeri o chi riduce i costi, come nel caso del Bar Sor Paolo che il prossimo anno festeggerà i 60 anni di attività. Il titolare Marco Di Pietro, che guida l’attività assieme al fratello Gianni, spiega che, oltre alla conduzione familiare, ad aiutarlo non c’è l’affitto da pagare.
. “Sono stati risparmiati oltre 100 mila euro di soldi pubblici grazie alla formula diffusa degli eventi estivi e alla scommessa vinta con il maestro Enrico Melozzi: per Natale stop ai grandi concerti musicali, si punta su un format a misura di comunità”. È l’assessore Antonio Filipponi che archivia la bella stagione vissuta in modo diverso, senza nomi di grosso richiamo, ma che ha generato “numeri straordinari“. Rivendica il successo di un periodo in cui si sono alternati la grandiosità della Notte dei Serpenti, l’intrattenimento popolare nei quartieri e nelle frazioni con karaoke e teatro dialettale. Tutto è partito con la scelta di non replicare il tradizionale format di “Teramo Natura Indomita” “che da solo costava ben 140 mila euro di patrocinio”. Così l’estate che si è dipanata “si è rivelata sostenibile“: “Quest’anno l’amministrazione non ha rincorso i cachet esorbitanti dei grandi concerti di cartello, preferendo invece un’operazione culturale a lungo raggio che ha coperto l’intera stagione da luglio a settembre”.
. Il caso Baltour finisce in tribunale: la giunta comunale delibera l’impugnazione del lodo da circa 7 milioni. La battaglia legale sul trasporto pubblico urbano (ed anche extraurbano) di Teramo si sposta ufficialmente nelle aule di giustizia (Corte d’Appello dell’Aquila) giacché il Sindaco e la giunta comunale hanno formalizzato la delibera per impugnare il lodo arbitrale che condanna il Comune a pagare oltre 6,9 milioni di euro alla società di trasporti Baltour. La procedura arbitrale si era conclusa sfavorevolmente per il Comune di Teramo il 9 giugno scorso. L’ente ha comunque atteso (aveva 90 giorni di tempo per reagire) partorendo una decisione, quella dell’impugnazione che ora punta a ridiscutere una sentenza economica pesantissima per le casse dell’ente per un contenzioso che affonda le radici nella gestione del servizio tra il primo gennaio del 2014 e il 31 marzo del 2023. Il collegio arbitrale, lo scorso giugno, aveva dato ragione alla Baltour, quantificando in 4,4 milioni di euro i conguagli chilometrici mai versati, a cui si sommano ben 2,5 milioni di euro tra interessi di mora e spese legali.
. È emergenza abbandono rifiuti a Teramo e scatta il piano bonifica per l’amianto, che si rinviene sempre più sia in aree private sia pubbliche. L’assessore Domenico Sbraccia riferisce di un aumento del fenomeno mai registrato negli ultimi tempi: “Un’inciviltà mai vista, siamo pronti a installare nuove telecamere“. I numeri degli abbandoni crescono di giorno in giorno dal centro alle periferie. Il consigliere comunale Michele Raiola (AVS) spiega che “a Teramo si registrano troppi rifiuti” e chiede un tavolo per definire risposte concrete: “Stiamo facendo diversi passi indietro sull’educazione alla raccolta differenziata che da anni ci contraddistingue”.
. L’artigianato artistico delle ceramiche di Castelli, assieme all’area marina protetta del Cerrano e alla riserva del Borsacchio, sarà protagonista e testimonial del territorio teramano in occasione dell’edizione 2026 del TTG Travel Experience, la manifestazione che dal 14 al 16 ottobre prossimo proporrà nei locali della Fiera di Rimini quanto di meglio il nostro Paese è in grado di mettere in campo con tutti i diversi attori protagonisti dell’offerta turistica nelle sue più varie declinazioni, offrendo ai partecipanti opportunità di incontri, tecnologie innovative, strumenti per la promozione; ponendo ai diversi territori un problema di creazione di idee e percorsi.
. L’incubo erosione per gli operatori turistici della costa Nord teramana ha le ore contate. Dopo i lavori già realizzati per le barriere frangiflutti ad Alba Adriatica e a Villa Rosa che hanno dato risultati molto positivi (c’è ancora da terminare qualche opera residuale), partono quelli a Tortoreto, cittadina che oltretutto s’appresta a confermare lo scettro di reginetta della provincia in termini di presenze. Molto soddisfatti si dicono i balneari che con le scogliere si ritrovano con più spiaggia ma soprattutto con un fronte mare che si comporta da piscina naturale con acque meno agitate e perfino più limpide e basse. “Si completa la nostra opera di messa in sicurezza con Tortoreto – spiega l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis -; dopo le barriere già installate su Martinsicuro e Alba che hanno comportato un costo complessivo di oltre 18 mln per i due comuni”. Gli interventi rientrano all’interno di un piano di difesa della costa per un importo complessivo di 129 milioni di euro, tra fondi FSC 21/27 e fondi regionali: l’intervento previsto su Tortoreto avrà un importo complessivo di 12 mln. “Si tratta di infrastrutture in difesa del litorale, di contrasto ai fenomeni erosivi e di miglioramento delle condizioni di sicurezza lungo la costa, strategiche non soltanto sotto il profilo della tutela ambientale, ma anche per la salvaguardia delle attività produttive e dell’economia turistica regionale” chiude D’Annuntiis.
. L’ultima sfida del turismo abruzzese, che malgrado tutto chiude la stagione estiva con il segno più per presenze, ma con un preoccupante calo del potere d’acquisto e dei consumi dell’utenza (“al mare si portavano i panini“, ha riferito Padovano), è quella di puntare ai mesi “nuovi”. Cioè a settembre e a ottobre, periodi che, complice anche il cambiamento climatico, hanno già fatto registrare sorprendenti numeri (ad Alba alcuni hotel sono rimasti aperti), puntando a quella destagionalizzazione meta agognata da tutti gli operatori. Ma l’obiettivo di alcuni è anche quello di attivare crociere con l’altra sponda dell’Adriatico, oppure un ente programmatorio unico regionale e una politica di condivisione diversa dell’imposta di soggiorno.
. Sociale, sicurezza, ricostruzione: sono svariati gli ambiti toccati dal Comune di Teramo per rinforzare la presenza di addetti nei vari uffici alle prese con incombenze importanti. Un’infornata di assunzioni mirate per salvare i servizi essenziali dalle dimissioni improvvise, cessazioni e limiti di età pensionabile raggiunti. La risposta di Via Carducci è stata un piano di inserimenti d’urgenza che sfrutta a pieno la flessibilità dei tetti finanziari e i fondi sovracomunali, evitando di pesare sulle casse cittadine. Difatti con dalla delibera n. 371, che modifica il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PIAO), la macchina amministrativa teramana ha potuto mettere una pezza alle varie falle che si stavano presentando per il 2026.