Per Benedetto, da Lucia

Tutte le volte che incontrava i suoi alunni, durante le nostre passeggiate serali, a me veniva in mente un vecchio film del ’39, che si chiamava ‘Addio Mr Chips’, una storia semplice di un professore in pensione, amatissimo dai suoi studenti, che ripensa la sua vita e ricorda gli anni felici trascorsi con i suoi ragazzi…

Ecco, Benedetto si fermava contento, li abbracciava, dava qualche scappellotto scherzoso, proprio come fossero figli suoi, e si capiva al volo che c’era un legame particolare, speciale, fatto di un affetto che andava oltre la normale frequentazione scolastica. Questo era il segreto, i suoi ragazzi sentivano che per Benedetto contava la persona, i voti poi potevano migliorare oppure no, ma non implicavano un giudizio morale, anzi…’hai preso 4, beh, è un buon voto, è vicino al 5 e da lì puoi arrivare alla sufficienza…a volte con alcuni genitori era necessariamente caustico…’sa, professore, mio figlio al liceo si trova bene, ma non ama il latino e il greco…’e lui ‘guardi che si sbaglia, è il contrario, sono il latino e il greco che non gradiscono suo figlio…’

Insomma, un Mr Chips del Duemila, scherzoso ma non indulgente e che non è rimasto chiuso in un college, anzi, qui nel nostro salotto, ma anche al bar, al cinema, ai concerti, buttava lì qualche battuta ironica, ma anche qualche riflessione profonda, che rivelava l’ampiezza della sua cultura, ma così, quasi per caso, convinto che quello che diceva fosse normale amministrazione, alla portata di tutti. Oggi va di moda l’albergo diffuso, l’accoglienza diffusa, beh, Benedetto faceva della cultura diffusa, ma leggera, non convenzionale, quasi fosse un fatto naturale.

Per questo sono certa che mancherà a tutti voi come mancherà a me, anche se in fondo in fondo penso che ora di là se la ride…e magari ci sta dicendo: ‘adesso arrangiatevi un po’ da soli…’