. Sono caparbie, spesso multitasking, con un occhio a prole e mariti, pragmatiche, anche empatiche. Dai fornelli di cucina le imprenditrici sono capaci di dirigere al cellulare società con tanti zero di fatturato, come capita ad Anna Iannetti, dando un’occhiata ai pargoli. Serbano nell’animo tanta voglia di riscatto. In provincia di Teramo le imprese femminili sono circa 8.786 (dati Camera di Commercio) e rappresentano circa il 24,8% di tutte le imprese del territorio, cioè quasi una su quattro, e i settori più intercettati sono quelli del commercio, agricoltura, turismo e ristorazione. A differenza dei maschi, le donne assumono donne ma tra i diversi problemi hanno soprattutto quello dell’accesso al credito.
. La carenza di parcheggi in centro città esaspera gli animi dei teramani: chi abita in centro è costretto a lasciare l’auto nei pressi del parco fluviale e a causa dei cantieri continuano a scemare gli stalli disponibili. In attesa della “mini rivoluzione”, così come la chiama l’assessore alla viabilità, Antonio Filipponi, cioè i parcheggi da destinare ai residenti, misura che dovrebbe partire prima dell’estate (è stato trovato l’accordo con Costruttori teramani, titolari del parcheggio multipiano dove andranno le seconde e terze auto dei nuclei famigliari), scoppia la polemica.
. Sono in costruzione nella collina di Casalena l’ospedale di comunità e la casa di comunità della Asl di Teramo, immobili finanziati dal Pnrr (missione 6). Molto probabilmente, vista la fase di realizzazione ancora in uno stato interlocutorio, le strutture non saranno pronte per fine aprile 2026, come del resto annunciato dallo stesso dg Maurizio Di Giosia, “ma – chiarisce Camillo Odio, direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo – i due immobili potranno essere pronti in poco tempo, con la proroga l’azienda ha tempo fino a giugno, la Asl di Teramo s’è comportata bene con i tempi e con tutto il resto concernente il Pnrr, compresa la digitalizzazione e altro ancora. Per quanto riguarda l’organico, ci sarà un travaso non immediato di personale sanitario ma graduale”.
. Gli impianti di risalita di Prati di Tivo, il comprensorio e gli imprenditori della località pronti a liberare fior di investimenti milionari, non possono più aspettare: “L’importante è ripartire subito” annuncia il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, che aggiunge come “per farlo, per rimetterli in esercizio, occorrano 500 mila euro solo per la cabinovia. Non possiamo più permetterci ritardi o passi falsi perché la comunità locale, gli albergatori e gli operatori turistici attendono una ripartenza stabile e definitiva”.
. È sempre più determinante l’apporto degli stranieri nel mondo lavorativo teramano: sono più di 33 mila, il 20% della forza lavoro. Rispetto al 2017 gli ingressi degli immigrati come dipendenti sono aumentati del 139%, un balzo decisivo rispetto al periodo pre-Covid. L’incidenza varia molto a seconda dei settori: in agricoltura quasi la metà delle nuove assunzioni riguarda stranieri (42,9 per cento). Quote elevate anche nel tessile-abbigliamento-calzature e nelle costruzioni, mentre pulizie e trasporti si attestano al 26,7 per cento (dati Cgia Mestre). Guardando ai numeri assoluti, la ristorazione guida la classifica con ingressi tra cuochi, aiuto cuochi, lavapiatti, addetti alle pulizie e camerieri.
. Il commercio cittadino, assieme a quello provinciale, risente dei buoni numeri prodotti dal food and beverage, con recenti nuove aperture (vedi Mediterraneo a Teramo) e con altre che si profilano all’orizzonte, ma in altri settori lamenta chiusure e contrazioni di vendite, come nell’abbigliamento, nell’alimentare, nei casalinghi. Secondo l’ultimo report di Confesercenti, in provincia di Teramo i consumi sono in lieve crescita ma le spese obbligate, cioè incomprimibili (affitto, bollette, tasse, trasporti), annullano quasi il gap positivo, frenando la ripartenza delle imprese locali, comprimendo la capacità di acquisto delle famiglie e rallentando la ripresa del commercio di prossimità. È quanto emerge dall’elaborazione territoriale dei dati Confesercenti‑CER sulle previsioni dei consumi 2026, che indicano vendite al dettaglio sostanzialmente ferme a livello nazionale (+0,2%), con le piccole superfici ancora in calo (-0,5%).
. Non passa giorno che sui social non si registrino testimonianze e foto della presenza dei cinghiali che trotterellano sulle piste ciclabili della città, nei parchi giochi, lungo le vie scarsamente illuminate, se non sulle battigie delle nostre spiagge, a branchi di 20-30, tra lo sbigottimento e le crescenti preoccupazioni dei cittadini. Non solo i centri cittadini risentono del fenomeno, ma anche la montagna coi suoi spazi bucolici ed incantevoli, quanto immacolati.
. È battaglia con tutti i mezzi leciti contro la terza discarica a Grasciano, territorio nel comune di Notaresco che ha già dato tanto in funzione ambientalista con i precedenti invasi, uno già tombato, l’altro invece in piena funzione. Il neonato comitato sta già coinvolgendo la popolazione che afferisce a tutta la vallata del Tordino con una petizione sulla piattaforma Change.org che ha già visto la raccolta di 600 firme con cui intende opporsi alla discarica numero tre, che dovrà sorgere a pochi metri dalle altre. E che a detta della portavoce Lidia Bocci, ex dipendente Asl ora in pensione e residente in zona “dovrà raccogliere scarti speciali di produzione industriale e artigianale per un volume di 1,2 milioni di mc (le altre due arrivavano a 500 mila mc), cambiando per sempre lo skyline delle colline e contaminando una zona che è composta da agricoltura di pregio, coltivazioni di ulivi e di vigneti con aziende che vantano marchi di vino famosi e con agriturismi con piscine che intercettano turisti tedeschi, inglesi e americani”.
. La cerimonia del nuovo anno accademico porta numeri record: +24% di iscritti all’università di Teramo è la cifra riferita dal rettore Christian Corsi, “la prima impennata positiva dopo 5 anni di calo”, con un’incidenza notevole di studenti stranieri (+160% di aumento, “al secondo posto dopo Bologna”), tra cui anche rifugiati e perseguitati. E la disponibilità di 52 milioni per le nuove opere: la cittadella della cultura, verso cui la prossima settimana sarà firmato il contratto di affidamento dei lavori e, a stretto giro, partiranno le attività; e la piastra di medicina veterinaria. “L’ateneo è diventato la stazione appaltante più rilevante d’Abruzzo” precisa Corsi.