Tutto è cominciato il 7 Ottobre?

di Andrea Gori.

Attribuire al 7 ottobre l’origine di quanto sta accadendo in Palestina e, più in generale, in Medio Oriente significa ignorare decenni di storia, conflitti, occupazioni, violenze e fallimenti politici. Il 7 ottobre è stato un evento tragico e terribile, ma non è il punto zero della storia.

Israele è governato da una coalizione che include forze politiche caratterizzate da una forte impronta religiosa e nazionalista. Questo aspetto merita di essere discusso con la stessa onestà intellettuale con cui si criticano le derive teocratiche e fondamentaliste di altri Paesi della regione. I principi dovrebbero valere per tutti, non solo per chi ci è più facile criticare. Il fanatismo religioso, qualunque sia la fede che lo alimenta, non ha mai portato nulla di buono all’umanità. Prima di distribuire patenti di civiltà o di barbarie, forse dovremmo ricordare anche la nostra storia: le guerre di religione, le persecuzioni, le conversioni forzate e il modo in cui l’Europa ha spesso esportato i propri valori e la propria fede.

Per anni mi sono chiesto come fosse stato possibile che gran parte del mondo assistesse quasi in silenzio alla persecuzione degli ebrei senza reagire. Mi domandavo dove fossero le coscienze, perché tanti scegliessero di voltarsi dall’altra parte. Oggi, osservando l’indifferenza con cui migliaia di morti civili vengono archiviati come inevitabili effetti collaterali, e vedendo come chiunque provi a porre domande venga immediatamente etichettato o messo a tacere, credo di iniziare a comprendere un po’ meglio quel meccanismo.

La storia non si ripete mai allo stesso modo, ma una cosa resta costante: quando smettiamo di vedere l’umanità negli altri, diventiamo capaci di giustificare qualsiasi cosa. Ed è allora che dovremmo preoccuparci davvero.

Andrea Gori