“Ogni vocazione nella Chiesa nasce dall’incontro personale con Cristo: «Vieni e seguimi»” (Mc 1,17)
Il Signore della vita, che conosce e illumina il cuore di ognuno con il suo sguardo d’amore, oltre cinquant’anni fa, anche attraverso l’esempio di altri discepoli, ha suscitato in te, caro Don Delfino Reggimenti, la Sua chiamata al sacerdozio. Noi, come Azione Cattolica, siamo eternamente grati al Signore per il dono di questa chiamata, perché oltre ad essere un dono di grazia per la Chiesa, nel tempo è diventato, in maniera dedicata, un dono prezioso per tutti noi in associazione.
E sì, perché se c’è stata una chiamata, c’è stata anche una risposta: il tuo “sì”, il tuo “eccomi”!
Dopo aver ringraziato il Signore, vogliamo esprimere il nostro grazie a te, Don Delfino, perché se oggi celebriamo i tuoi cinquant’anni di sacerdozio, tu ne hai donato ben quarantotto a noi, alla nostra associazione. Con il tuo Ministero sacerdotale ci hai accompagnato e ancora ci accompagni con fedeltà e passione, con dedizione e generosità. Attento e premuroso nei confronti di tutti, disponibile all’ascolto e sempre pronto a rallentare il passo senza forzare nessuno. Pronto a tendere la mano nel rialzare chi è caduto e a sostenere chi fa più fatica nel cammino, sempre rispettoso dei tempi e dei vissuti di ognuno.
Un sacerdote capace di carità pastorale nella promozione e nella cura delle persone, nel coltivare la vita spirituale, sempre in maniera incisiva e discreta, nell’accompagnare il discernimento e nel sostenere scelte laicali nei diversi ambiti di vita, provando a cogliere insieme il valore spirituale e la ricchezza umana della vita associativa nell’esistenza di ciascuno. Un sacerdote che crede fermamente nell’Azione Cattolica come strumento di evangelizzazione, tanto dell’amore che nutriamo per il Signore e per la sua Chiesa passa attraverso te. Per tutti noi sei strumento vivo e prezioso, custode della comunione con il Signore e custode della nostra umanità.
Ti affidiamo all’intercessione della Vergine Immacolata e di San Giovanni Maria Vianney, patrono dei parroci e modello di tutti i sacerdoti.
Come era solito dire il Curato d’Ars: “Il Sacerdozio è l’amore del cuore di Gesù”. Un amore così forte da dissipare le nubi dell’abitudine, dello sconforto e della solitudine. Un amore totale che ci è donato in pienezza nell’Eucarestia.
Amore eucaristico, amore sacerdotale.
Grazie Donde!! Con affetto!
La tua Azione Cattolica Diocesana
Articolo a firma di Maria Roscioli, presidente Azione Cattolica diocecesana.