Insieme sulla via della vita, di Antonella Lumini,, Ed. Paoline, Milano, 2023
È nota la distinzione che i sociologi nell’800 hanno molto approfondito tra società e comunità. E’ altresì noto che il mondo
cristiano aggiunge a questa diade la parola comunione, che sottolinea la dimensione fraterna, faccia a faccia e solidale di una comunità la cui unità viene garantita dalla presenza dello Spirito.
Su questa convinzione si sviluppa il libro di Antonella Lumini, scrittrice e ‘madre spirituale’, che vive a Firenze una esperienza di silenzio e solitudine in mezzo alla città. Da lì guida gruppi di meditazione, fa ricerca, prega. Tra i suoi libri ricordiamo i seguenti che hanno sviluppato il tema della maternità di Dio: Dio è madre. L’altra faccia dell’amore (2016), Spirito Santo Divina Maternità, amore in atto (2019).
Nell’ultimo suo lavoro l’autrice propone un cammino di meditazione spirituale che parte dalla difficoltà di vivere il
raccoglimento in mezzo alle ossessioni delle problematiche internazionali di taglio economico, politico, sanitario, sociale.
L’essere umano, nel frastuono delle proposte allettanti e deludenti, risulta per la Lumini: colpito da una malattia disgregante e travolgente, annidata nel profondo dei cuori, che procura violenza, ingiustizie, disumanizzazione.
Tale realtà impone il coraggio di scelte decisive in ordine al contributo che ciascuno può e deve dare allo sviluppo del bene, ovvero a far germinare nel proprio ambiente familiare, lavorativo, ecclesiale quel buon vivere che scaturisce da relazioni amorevoli. A partire da un ambiente riconciliato opera il dono della fede e della preghiera di chi rivolge lo sguardo allo Spirito che purifica dalle pesantezze della quotidianità, tra imprevisti, appesantimenti burocratici, delusioni e ferite di ogni genere.
Grazie alla capacità di ciascuno di silenziare il chiasso delle piazze reali e virtuali, si diviene capaci di generare col
prossimo rapporti di comunione e dunque la pace interna ed esterna. Lo spirito di comunione scaturisce dunque dal superamento del ripiegamento dell’io su di sé per prendere il fardello dell’altro, condividerlo e a cascata dare felicità agli altri e trovarla per sé.
Giulia Paola Di Nicola
