Teramo ricorda don Arturo Mazza: inaugurazione della targa commemorativa all’Annunziata

TERAMO – In occasione del novantanovesimo anniversario della sua nascita, la comunità di Teramo si unisce per rendere omaggio a una delle figure religiose e sociali più amate e significative del territorio. Mercoledì 3 giugno, alle ore 17:30, presso la Chiesa dell’Annunziata in via Nicola Palma, si terrà la cerimonia ufficiale di inaugurazione di una targa commemorativa dedicata alla memoria di don Arturo Mazza.

L’evento, promosso dall’Arciconfraternita della SS. Annunziata insieme al gruppo degli “Amici dell’Annunziata”, si aprirà con la celebrazione della Santa Messa, presieduta da S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri. Al termine della funzione liturgica si procederà allo scoprimento e alla benedizione della targa ricordo.

Una vita al servizio della comunità teramana

Nato a Teramo il 3 giugno 1927 e ordinato sacerdote il 29 giugno 1950, don Arturo Mazza ha legato indissolubilmente il suo nome alla Rettoria della Santissima Annunziata, dove ha operato fin dal 1954 in qualità di Rettore e, successivamente, come Rettore emerito.

Il suo infaticabile impegno pastorale lo ha visto protagonista in diverse realtà locali: a metà degli anni Ottanta, e fino al 1998, è stato alla guida della parrocchia di “Santa Rita” nel quartiere di Piano della Lenta, spendendosi in prima persona e con grande caparbietà per la costruzione della nuova chiesa e dei locali parrocchiali. Dal 1999 al 2010 ha inoltre guidato con dedizione le parrocchie di “San Giacomo” a Collecaruno e di “Santa Maria de Praediis” a Castagneto.

Il legame con i giovani e il territorio

Oltre al servizio nelle parrocchie, don Arturo viene ricordato con profondo affetto come fondatore a Teramo del M.E.G. (Movimento Eucaristico Giovanile). È stato l’ideatore e il promotore dei primi storici campi scuola sulle montagne teramane, spazi di crescita e condivisione nei quali si sono formate intere generazioni di ragazzi. Sotto un aspetto apparentemente burbero, don Arturo nascondeva un animo timido, riservato e profondamente animato da un fervente impegno spirituale ed educativo.

La cittadinanza e quanti lo hanno conosciuto sono invitati a partecipare a questo momento di preghiera e di solenne ricordo per rinnovare la gratitudine verso un sacerdote che ha segnato la storia della comunità.