Personnalisme africain et européen


Colloque international sur le personnalisme euro-africain : Sauvegarder la dignité de la personne humaine

Colloque international sur le personnalisme euro-africain : Sauvegarder la dignité de la personne humaine
La société béninoise de philosophie organise depuis hier, mercredi 26 septembre à Ouidah, un colloque international sur le personnalisme euro-africain.

Colloque international sur le personnalisme euro-africain : Sauvegarder la dignité de la personne humaine
La société béninoise de philosophie organise depuis hier, mercredi 26 septembre à Ouidah, un colloque international sur le personnalisme euro-africain. Il s’agira de soixante-douze heures de réflexion au terme desquelles seront définis, par les intellectuels africains et européens, les voies et moyens pour lutter contre l’oppression et promouvoir la dignité de la personne.

Par Sabin LOUMEDJINON

Aujourd’hui où tous les peuples parlent de la consolidation de la démocratie et de la réalisation de l’Etat de droit, ce serait une aberration qu’on occulte les fondements même sur lesquels pareille transformation sociale positive peut s’ériger. L’Etat de droit est lié à une démocratie solide et à une protection des droits de la personne humaine, mais n’est pas réalisable sans une citoyenneté responsable. C’est pour cela qu’en tant que gardiens de la cité, les philosophes ont voulu prévenir la classe politique et l’intelligentsia des pays africains du danger qui consiste à bâtir sur des bases peu fiables. Le représentant du ministre en charge de l’Enseignements supérieur, Rigobert Tossou, parle lui de « la nécessité de trouver une alternative crédible et durable à la crise de la personne, de la nature, de l’engagement citoyen et de l’identité africaine dans le contexte d’une mondialisation à plusieurs vitesses ».
Pour sa part, le président de la société béninoise de philosophie, Felix Ahoyo a révélé que l’humanité assiste impuissante, de nos jours, à l’effondrement des valeurs classiques sur lesquelles le monde a été bâti depuis le début de notre histoire. Valeurs morales, valeurs juridiques, valeurs politiques…C’est pourquoi la philosophie, estime-t-il, doit jouer un rôle de premier plan dans l’éducation à la citoyenneté. Car les philosophes sont à l’avant-garde de l’avènement des changements positifs qui servent de sous-bassement à la bonne gouvernance.
Félix Ahoyo a indiqué que la philosophie qui a, depuis ses origines, comme seul préoccupation majeure, l’Homme, s’est toujours occupée de la formation du citoyen; l’homme responsable, libre, conscient de ses devoirs et de ses droits.
Rigobert Tossou a indiqué que le thème choisi par les organisateurs du colloque cadre parfaitement avec la bonne gouvernance prônée par le gouvernement qui compte faire de la personne et du respect intégral de sa dignité, le centre d’un monde plus juste, pacifique et prospère.
Aussi bien le docteur Attilio Danese d’Italie et monseigneur Michèle Seccia, évêque de la ville italienne de Teramo ont salué l’initiative de l’organisation du colloque de réfléchir sur le devenir d’un monde de moins en moins juste qui nécessite qu’Africains et Européens soient ensemble pour définir de nouvelles voies. Et sortir les homes du mal-être et du mal vivre qui empêchent de prospérer.
Soulignons que la société béninoise de philosophie créée en 1998 vise à promouvoir et développer l’enseignement de la philosophie au Bénin, tout en sauvegardant les intérêts de la communauté des enseignants et chercheurs de philosophie, dans le sens de l’efficacité et de la qualité pédagogique, de l’épanouissement personnel et du développement durable de la nation.
Une vingtaine de thèmes seront développés au cours des trois jours de travaux.

Consiglio panafricano di Filosofia

Votato dal II Congresso del personalismo euroafricano (28 settembre 2007)Comitato   2007-2009

Presidente

Sophie Oluwole (Nigeria)

Vice – Presidente

Ramses BOA Thiemélé (Costa D’Avorio)

Segretario  Generale

Jean – Paul SAGADOU (Burkina Faso)

Segretario Generale Aggiunto

Bamba ASSOUMA (Costa D’Avorio)

Segretario all’informazione e alla comunicazione

Félix-Nestor AHOYO (Bénin)

Segretario  incaricato delle relazioni con l’Europa

Attilio DANESE (Italia)

Tesoriere Generale

Fatemi A. KAZEEM  ( Nigeria)

Consiglieri

Consigliere agli affari africani

Honorat AGUESSY

Consigliere ai rapporti accademici

Paulin HOUNTONDJI

Consigliere per i problemi religiosi

Monsignor Michele SECCIA

Consigliere per le relazioni di genere

Giulia Paola DI NICOLA

Bilancio del convegno

Dopo il I convegno personalista euroafricano del 2005  in Burkina Faso, la nuova proposta  partita dal Benin attraverso il prof. Felix Nestor Ahoyo, Univ. Cotonou,  ha visto protagonisti   e relatori al Convegno lo staff di “Prospettiva Persona”   in partenariato con  l’Università di  Cotonou, la Société Béninoise de Philosophie e la Faculté de Philosophie.  Il convegno  si è svolto a Ouidah (Cotonou), la città storica della schiavitù nel centro IDEE che è nato per riscoprire le tradizioni culturali endogene dell’Africa francofona. Il tema del convegno Gli intellettuali africani ed europei in lotta contro l’oppressione per la dignità della persona. Riflessione a partire dagli autori:  Kwame N’krumah, Joseph Kizerbo, Leopold Senghor, Ignazio Silone, Antonio Gramsci, Emmanuel Mounier, Paul Ricoeur ha avuto la ricchezza prevista di interventi e comunicazioni  sia da parte dei colleghi africani che da parte degli esperti europei. Le riflessioni a partire dal contributo di intellettuali euroafricani  ha prodotto oltre venti interventi che confluiranno negli atti mentre ha portato a condividere  una Risoluzione in 10 punti votata all’unanimità dal Congresso per lavorare insieme nel futuro. Insieme alla risoluzione è stato votato un Comitato preparatorio del III Congresso   personalista euroafricano da tenersi in Nigeria durante il 2009. Nel Comitato è stato  incaricato a gestire i rapporti con la società civile europea il direttore di Prospettiva Persona, mentre come consiglieri sono stati votati il vescovo Seccia per gli affari religiosi e la prof. Di Nicola per le problematiche di genere.

L’iniziativa condivisa e sostenuta dal Vescovo di Teramo Mons. Michele Seccia ha trovato riscontro a livello nazionale con la concessione del Patrocinio e di un Contributo da parte della CEI- Comitato per gli Interventi Caritativi a favore del Terzo Mondo   (Fondi 8 x mille), progetto approvato in data 16 giugno 2007,  n. 576/2007. L’apprezzamento delle gerarchie ecclesiastiche del Benin sono state di grande sostegno anche per la delegazione italiana.

La Giunta Regionale Abruzzese   attraverso l’assessore Tommaso Ginoble  e il Presidente della Provincia di Teramo Ernino D’Agostino possono essere ben soddisfatti per l’appoggio dato ad una iniziativa di cooperazione culturale che in Africa ha avuto apprezzamenti e risonanza anche sulla tv nazionale e sulla stampa nazionale del Benin. 

S.D.La rivista “Prospettiva Persona”  racconta il viaggio in Africa

Il primo impatto con  l’Africa dalla cultura endogena molto vivace ci ha impressionati non poco. I loro ritmi, le loro maschere e le danze propiziatorie all’apertura di un Convegno scientifico-culturale erano a dir poco inusuali per noi abituati ai freddi saluti delle autorità e alle austere atmosfere dello studio.

 La prima mattinata di lavori del Congresso invece ha saputo coniugare il messaggio dei valori e lo stile di ascolto reciproco. “Non abbiamo nulla da insegnare”, ripetevamo con spirito di dialogo e l’accoglienza del messaggio si faceva spazio nel cuore degli oltre 60 docenti di varie università africane di lingua francese (Burkina, Benin, Costa d’Avorio, Togo)   con una rappresentanza anche del mondo anglofono (Nigeria) e di Haiti.

L’ascolto attento, il rispetto per la dignità della persona, la solidarietà culturale ed anche pratica, (avendo contribuito alla realizzazione anche concreta del Convegno, grazie agli sponsor italiani: CEI, Provincia di Teramo, Regione Abruzzo), si declinavano con i contributi scientifici attinti agli autori africani (Nkruma, Senghor, Diop, Kizerbo), ma anche agli europei Mounier, Gramsci, Silone, Ricoeur. Ogni relatore cercava di stare nei venti minuti di prassi e le domande arricchivano i contenuti con un interesse crescente da parte di tutti i partecipanti selezionati.

La riscoperta dei valori tradizionali della cultura africana (abbiamo scoperto che un loro personaggio Orumilla  è vissuto ai tempi di Socrate e insegnava precetti analoghi) in dialogo con il personalismo comunitario fecondava i primi e arricchiva il secondo senza confusioni teoriche e senza appiattimenti. Il ricordo delle esperienze della schiavitù, i luoghi di questa triste esperienza ci  hanno immunizzato  contro  sentimenti di superiorità culturale che ingenuamente avrebbero potuto affiorare.

La presenza del Vescovo Michele Seccia nella delegazione italiana, dapprima accolta con un poco di stupore si è fatta sempre più gradita e stimata sia per lo stile di presenza che per i contenuti della relazione.

Hanno apprezzato molto il nostro metterci in gioco con i canti e con le loro danze culturali.

Terminato il Convegno queste sensazioni si sono tradotte in documento e in scelta di continuare a lavorare insieme. Il Comitato preparatorio del III congresso del personalismo euroafricano nonché del Congresso di filosofia panafricana sono una testimonianza evidente dello spirito e dello stile di fraternità rispettosa di usi e tradizioni locali.

Risoluzione speciale votata dai partecipanti al II congresso personalista euroafricano  in Benin

 I  partecipanti al II congresso personalista euroafricano hanno ritenuto che il futuro dell’Africa poggi essenzialmente sulle seguenti priorità a tutto vantaggio della stessa  I’Africa:

1. Ogni uomo ed ogni donna esige il rispetto integrale della dignità dovuta ad ogni essere umano, irriducibile unico e libero;

2. Ogni Stato dell’Africa deve prendersi cura dei propri cittadini, in particolare più poveri ed investire le proprie risorse per l’evoluzione della nazione ed il bene comune;

3. Il panafricanismo filosofico in dialogo con il personalismo europeo, desidera offrire riferimenti per la costruzione di una fraternità universale  attraverso la valorizzazione delle convergenze interculturali euro-africane  e attraverso la riscoperta di valori comuni come la solidarietà, l’ospitalità e la reciprocità;

4. Lo strumento politico che il congresso suggerisce è la convocazione di periodici congressi in Africa per stabilire un patto di pace reciproca nel continente e promuovere la democrazia ed il rispetto dei diritti dell’uomo;

5. Promuovere le relazioni tra i popoli africani per aiutare l’Africa a costruire  un’unità confederale degli Stati;

6. La relazione tra panafricanismo e personalismo potrà condurre la cooperazione tra gli Stati africani verso l’abolizione delle frontiere;

7. Riguardo alle influenze dei contributi di pensiero anglofoni, francofoni e di lingua portoghese endogeni, cristiani, islamici, il congresso desidera la promozione di un dialogo fecondo, valorizzante e fraterno  tra le culture e tra i cittadini;

8. I partecipanti al congresso chiedono ai capi di stato africani ed a tutti gli attori politici e quelli della società civile à sostenere un nuovo Rinascimento della cultura africana favorevole alla costruzione di Comunità solidali;

9. Una reale democrazia merita di essere promossa ovunque in Africa per supportare la Iibertà, i diritti dell’uomo, i principi di buon governo e della giustizia per tutti;

10. La tradizione in Africa, considerata come fonte e risorsa, può fertilizzare la mondializzazione nella quale tutti siamo inevitabilmente immersi. La costruzione di un futuro migliore portatore di sviluppo reale e di promozione della dignità della persona dei cittadini dell’Africa procede parallelamente aI contributo originale della cultura africana con un dialogo sincero con altre culture basato sulla reciprocità e sul rispetto  delle differenze.

Ouidah (Benin), il 28 settembre 2007

Resolution sur la relance du CONSEIL PANAFRICAIN DE PHILOSOPHIE

Considérant la léthargie profonde constatée depuis quelques années du Conseil Inter-africain de Philosophie (CIAP) ; 

Considérant l’absence de la philosophie dans l’animation et l’orientation des grands débats engageant le développement de l’Afrique ;

Considérant la nécessité de la Philosophie et sa contribution à l’éveil des consciences pour une citoyenneté responsable et la sauvegarde des droits fondamentaux de la personne, Les participants au Colloque ont décidé de la création d’un Conseil Panafricain de Philosophie. Pour y parvenir, un comité provisoire a été mis sur pied, dont la mission consiste à préparer dans un délai de deux ans un congrès panafricain de philosophie. Les tâches immédiates de ce comité sont les suivantes : 

1.    Installer dans chaque pays africain une section du comité provisoire du conseil panafricain de philosophie. 

2.    Préparer les statuts à adopter au congrès. 

3.    Entreprendre toutes les démarches pour rassembler les moyens matériels et moraux en vue de la tenue du congrès .

CONSEIL MONDIAL DU PANAFRICANISME – Co.Mo.Pa

Siège:INSTITUT DE DEVELOPPEMENT ET D’ECHANGES ENDOGENES (IDEE – BENIN)

Composition du Bureau 

Président 

Professeur Honorat AGUESSY (Bénin)

Premier Vice Président

Professeur Moustapha DIABATE (Côte d’Ivoire)

Deuxième Vice Président

Sa Majesté Jacques Nicolas, DAAH KPOGNINOU (Haîti)

Conseiller à la Présidence 

Madame Colette LANSON (France)

Secrétaire Général

Professeur Toussaint Yaovi TCHITCHI (Bénin)

Premier Secrétaire Général Adjoint

Monsieur Kouadio  DIBI (Côte d’Ivoire)

Deuxième Secrétaire Général Adjoint 

Professeur Félix-Nestor AHOYO (Bénin)

Secrétaire aux Affaires Economiques

Monsieur Ibrahim Aygongar KIMTO (Tchad)

Secrétaire aux Affaires Economiques Adjoint 

Monsieur James Flamel KOSSIVI (Togo)

Secrétaire aux Affaires Socioculturelles

Madame Edwige GBAGUIDI (Bénin)

Secrétaire Adjoint aux Affaires Socioculturelles

Professeur Kouakou BINI (Côte d’Ivoire)

Secrétaire Chargé des Relations avec la Société Civile Européenne 

Madame Alessandra BENATI (Italie)

Secrétaire à la Communication et à l’Information  

Monsieur Issouf Osiris SAWADOGO (Burkina Faso)

Secrétaire Adjoint à la Communication et à l’Information

Monsieur Moïse NDIAGNE (Sénégal)

Secrétaire Chargé des Nouvelles Technologies de l’Information et de Communication 

Monsieur Jérôme Monteu NANA (Cameroun)

Secrétaire Chargé des relations avec les Institutions 

Professeur Léopold DOSSOU (Bénin)

Secrétaire Adjoint Chargé des relations avec les Institutions

Monsieur Diakalia OUATTARA (Côte d’Ivoire)

Secrétaire Chargé de la Mobilisation de la Diaspora

Monsieur Mukuna SAMULOMBA (Congo)

Secrétaire Adjoint Chargé de la Mobilisation de la Diaspora

Madame Regina OBARA (Kenya)

Secrétaire Chargé du Genre

Madame Brigitte GUIRATHE (Côte d’Ivoire)

Trésorière

Madame Solange CHITOU (Bénin)

Trésorier Adjoint

Monsieur Abou DIABATE (Côte d’Ivoire)

NB1 : La liste n’est pas exhaustive. Elle doit être re-étoffée par le Co.Mo.PaNB2 :Mandat du Co.Mo.Pa : 2 ans avec obligation de résultats

Altri documenti del convegno

E. Mounier extraits de L’Eveil de l’Afrique noire a cura di  Jean-Paul SAGADOU

RESOLUTION SPECIALE DU COLLOQUE

RAPPORT SUR LE COLLOQUE INTERNATIONAL SUR LE PERSONNALISME EURO-AFRICAIN

MOTION DE REMERCIEMENT, DE PROFONDE GRATITUDE ET DE RECONNAISSANCE PARTICULIERE

Rapport sur le colloque

Dernières nouvelles du Benin

SPECIALE AFRICA DI PROSPETTIVA PERSONA N. 64