Elezioni politiche 2022: per chi votare?

Ora che tutti i programmi elettorali sono stati definiti, vediamo quali sono le posizioni dei vari partiti in merito alle grandi tematiche nazionali e internazionali in vista delle elezioni politiche del 25 settembre 2022.

Politica estera

  • Centrodestra: rispetto degli impegni assunti nell’Alleanza Atlantica, anche in merito all’adeguamento degli stanziamenti per la difesa, sostegno all’Ucraina di fronte all’invasione della Federazione Russa e sostegno a ogni iniziativa diplomatica volta alla soluzione del conflitto.
  • Centrosinistra: atlantismo ed europeismo, puntare su un esercito comune europeo.
  • Movimento 5 Stelle: collocazione dell’Italia nell’Alleanza atlantica e nell’Unione europea, no alla corsa al riarmo, sì al progetto di difesa comune europea.
  • Azione-Italia Viva: europeismo e atlantismo, sostenere gli ucraini anche con l’invio di materiale bellico.
  • Italexit: fuori l’Italia dall’Ue; stop invio armi all’Ucraina.
  • Unione Popolare: riconoscimento della Stato di Palestina; stop invio armi Ucraina; operare per il superamento della Nato.
  • Italia Sovrana e Popolare: fuori l’Italia da Nato, Ue, Euro e Oms; stop invio armi in Ucraina; stop alle sanzioni alla Russia

Economia

  • Centrodestra: innalzamento del limite all’uso del denaro contante allineandolo alla media dell’Unione Europea; bonus edilizi: salvaguardia delle situazioni in essere e riordino degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili residenziali pubblici e privati.
  • Centrosinistra: taglio alle tasse sul lavoro per dare un mese di stipendio in più ai lavoratori; Zero contributi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani fino a 35 anni.
  • Movimento 5 Stelle: rafforzamento e stabilizzazione del fondo centrale di garanzia per garantire liquidità alle PMI con garanzie statali dall’80 al 100%; cessione crediti fiscale strutturale.
  • Azione-Italia Viva: zero tasse per i giovani che avviano un’attività imprenditoriale; ripristinare e rafforzare Industria 4.0; potenziare gli ITS investendo 1,5 miliardi.
  • Italexit: uscita immediata dall’Euro; eliminare dalla Costituzione il pareggio in bilancio.
  • Unione Popolare: reintrodurre un meccanismo automatico di adeguamento dei salari all’aumento del costo della vita; lotta all’inflazione con eliminazione dell’Iva su prodotti di prima necessità alimentari.
  • Italia Sovrana e Popolare: sanità, scuola, trasporti, assieme ai settori strategici come infrastrutture ed energia, devono essere pubbliche.

Lavoro

  • Centrodestra: taglio del cuneo fiscale in favore di imprese e lavoratori, interventi sull’Iva, revisione reddito di cittadinanza ed estensione della possibilità di utilizzo dei voucher lavoro in particolar modo per i settori del turismo e dell’agricoltura.
  • Centrosinistra: salario minimo obbligatorio per le professioni che oggi non prevedono accordi collettivi; parità salariale tra uomini e donne; promozione dello smart working.
  • Movimento 5 Stelle: salario minimo: 9 euro lordi l’ora di salario minimo legale per dire stop alle paghe da fame e dare dignità ai lavoratori che oggi percepiscono di meno.
  • Azione-Italia Viva: eliminare il reddito di cittadinanza dopo il primo rifiuto e ridurlo dopo 2 anni; introduzione di un salario minimo; combattere la precarietà promuovendo la flessibilità regolare.
  • Italexit: riduzione del cuneo fiscale e aumento dei salari; revisione del reddito di cittadinanza.
  • Unione Popolare: introduzione di un salario minimo legale di almeno 10 euro lordi l’ora; abolizione Jobs Act; reddito di cittadinanza a 1.000 euro al mese.
  • Italia Sovrana e Popolare: salario minimo a 1200 euro; ripristino dell’Art. 18; nuova scala mobile per salvaguardare i salari.

Fisco

  • Centrodestra: pace fiscale; estensione della Flat Tax per le partite Iva fino a 100.000 euro di fatturato, Flat Tax su incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti con la prospettiva di ulteriore ampliamento per famiglie e imprese.
  • Centrosinistra: progressivo superamento dell’Irap;
  • Movimento 5 Stelle: cashback; cancellazione definitiva dell’Irap a beneficio di tutte le imprese; maxirateizzazione delle cartelle esattoriali.
  • Azione-Italia Viva: riforma Irpef, abolizione Irap e passaggio a un sistema a due aliquote Iva; riduzione della tassazione del risparmio; attuazione e miglioramento della riforma della giustizia tributaria.
  • Italexit: rottamazione delle cartelle fiscali inviate negli ultimi 3 anni a chi ha sofferto enormemente a causa della pessima gestione della pandemia; aliquota fissa del 15% a chi produce Made in Italy.
  • Unione Popolare: riforma fiscale per ridurre le tasse ai redditi medi e bassi e aumentarle ai redditi alti, con stralcio e cancellazione della riforma fiscale di Draghi che ha tagliato le tasse ai ricchi; introduzione di una tassa sul patrimonio partendo da una soglia di un milione di euro e procedendo con aliquote in senso progressivo.
  • Italia Sovrana e Popolare: attualizzazione della lotta di classe nel mondo disumano delle multinazionali che vanno tassate alla stessa stregua delle attività italiane dei settori corrispondenti.

Pensioni

  • Centrodestra: Quota 41 e innalzamento delle pensioni minime sociali e di invalidità.
  • Centrosinistra: pensione di garanzia per i più giovani; maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione, a partire dai 63 anni di età, da realizzarsi nell’ambito dell’attuale regime contributivo e in coerenza con l’equilibrio di medio e lungo termine del sistema previdenziale.
  • Movimento 5 Stelle: riforma delle pensioni evitando il ritorno alla legge Fornero, attraverso l’ampliamento delle categorie dei lavori gravosi e usuranti e attraverso meccanismi di uscita flessibile dal lavoro; proroga Opzione donna.
  • Azione-Italia Viva: spesa pensionistica può e in alcuni casi deve essere rimodulata, ma non aumentata.
  • Italexit: pensioni minime a 900 euro; abolizione legge Fornero.
  • Unione Popolare: pensioni minime a 1.000 euro; abolizione della legge Fornero per giungere all’età pensionabile di 60 anni o 35 anni di contributi con tetto massimo alle pensioni alte.
  • Italia Sovrana e Popolare: abolizione legge Fornero; incremento della pensione di vecchiaia; socialità per invalidi con assegno minimo a 1000 euro.

Riforme

  • Centrodestra: elezione diretta del Presidente della Repubblica, federalismo fiscale.
  • Centrosinistra: nuova legge elettorale; abolizione Bossi-Fini; legalizzare l’autoproduzione per uso personale.
  • Movimento 5 Stelle: estensione diritto di voto ai sedicenni; regolamentazione della coltivazione della cannabis, legge sul conflitto di interessi.
  • Azione-Italia Viva: Ius Scholae; riforma della giustizia; superamento del bicameralismo paritario; elezione diretta da parte dei cittadini del Presidente del Consiglio sul modello dei sindaci delle città più grandi.
  • Italexit: riforma della giustizia; modifica costituzionale per votare, attraverso referendum, anche in materia di trattati internazionali.
  • Unione Popolare: scala mobile.
  • Italia Sovrana e Popolare: cancellare la riforma Cartabia e fare una vera ed efficace riforma della Giustizia e del CSM per accorciare i tempi del processo e slegare la magistratura dai condizionamenti della politica.

Energia

  • Centrodestra: ricorso alla produzione energetica attraverso la creazione di impianti di ultima generazione, compreso il nucleare pulito e sicuro, senza veti preconcetti.
  • Centrosinistra: piano nazionale per la costruzione di nuovi parchi rinnovabili che porterà alla creazione di 470mila ‘lavori verdi’ in 10 anni; rigassificatori necessari ma transitori.
  • Movimento 5 Stelle: società 2.000 watt, tendere a un modello sostenibile di consumo energetico per ridurre le emissioni annue di gas serra; sburocratizzazione per favorire la creazione di impianti di energia rinnovabile.
  • Azione-Italia Viva: costruzione di due rigassificatori con procedure straordinarie; aumentare la produzione di gas nazionale riattivando e potenziando gli impianti già esistenti; includere il nucleare nel mix energetico per arrivare ad “emissioni zero” nel 2050.
  • Italexit: piano strategico relativo alla componente energetica che parta dalle competenze e dalle risorse di cui il Paese dispone, al fine di rendersi il meno possibile vincolato a forniture esterne.
  • Unione Popolare: nazionalizzazione del settore energetico a partire da Enel Green Power; Piano di investimenti straordinario nelle energie rinnovabili (almeno 10 GW di nuove installazioni l’anno).
  • Italia Sovrana e Popolare: transizione verso un approvvigionamento energetico rinnovabile con una programmazione a breve, medio e lungo termine che si basi su obiettivi raggiungibili e compatibili con le esigenze dei cittadini, dello sviluppo industriale e con uno sviluppo dell’occupazione duraturo e stabile.

Salute

  • Centrodestra: contrasto alla pandemia di Covid-19 attraverso la promozione di comportamenti virtuosi e adeguamenti strutturali – come la ventilazione meccanica controllata e il potenziamento dei trasporti – senza compressione delle libertà individuali secondo il principio del convincere per non costringere.
  • Centrosinistra: investire sulle Case della Comunità; piano straordinario per il personale del Ssn
  • Movimento 5 Stelle: riforma titolo V della Costituzione per riportare la salute alla gestione diretta dello Stato; aumento delle retribuzioni per il personale sanitario.
  • Azione-Italia Viva: riformare i meccanismi di governance e coordinamento tra Stato e regioni; piano straordinario per le liste di attesa.
  • Italexit: no al vaccino obbligatorio e al green pass; commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia in Italia.
  • Unione Popolare: ricostruzione del Servizio Sanitario Nazionale unico per tutte le regioni, superando la controriforma del 2001, eliminando l’aziendalizzazione e tornando alle USL con controllo democratico del territorio.
  • Italia Sovrana e Popolare: no green pass e nessun obbligo vaccinale; ristrutturazione generale della sanità pubblica e fine di ogni privatizzazione in questo settore.

Ambiente

  • Centrodestra: definizione e attuazione del piano strategico nazionale di economia circolare in grado di ridurre il consumo delle risorse naturali, aumentare il livello qualitativo e quantitativo del riciclo dei rifiuti, ridurre i conferimenti in discarica, trasformare il rifiuto in energia rinnovabile attraverso la realizzazione di impianti innovativi e sostenibili.
  • Centrosinistra: piano nazionale per il risparmio energetico; riforma fiscale verde; legge quadro sul clima.
  • Movimento 5 Stelle: realizzazione di impianti completamente compatibili con le richieste dell’Europa e non inquinanti, finalizzati a migliorare le prestazioni ambientali; società 2.000 watt: tendere a un modello sostenibile di consumo energetico per ridurre le emissioni annue di gas serra.
  • Azione-Italia Viva: ridurre del 55% delle emissioni di CO2 entro il 2030 con fonti rinnovabili; includere il nucleare nel mix energetico per arrivare ad “emissioni zero” nel 2050.
  • Italexit: piano strategico relativo a eventuali opere strategiche nel rispetto dell’ambiente e dello sviluppo economica individuato per ciascuna area territoriale.
  • Unione Popolare: per un’economia circolare, equa e solidale, stop inceneritori, fossile e nucleare; piano di investimenti straordinario nelle energie rinnovabili (almeno 10 GW di nuove installazioni l’anno).
  • Italia Sovrana e Popolare: piano di manutenzione nazionale del territorio con forza-lavoro dal reddito di cittadinanza.

Alessandro Cipolla https://www.money.it/per-chi-votare-elezioni-politiche-2022-programmi-confronto